E’ un incidente. Punto e basta

piazza del campo

Non credo si possano trovare sempre cause certe e motivazioni tecniche negli avvenimenti.
Soprattutto nelle tragedie.

I ragazzi che sono morti in Germania sono morti perché le cose sono andate storte e una scelta logistica sbagliata, che in condizioni normali avrebbe potuto causare magari soltanto qualche malore, ha generato una situazione nella quale la gente è finita calpestata ed è morta.

Non c’entra la musica techno, non c’entra la droga e non c’entra nient’altro.
C’è semplicemente un momento in cui tutti gli ingranaggi si sincronizzano per far andare le cose nel peggiore dei modi possibile.

Potremmo discutere di quanto in certi momenti la morte ci sembri ingiusta, ma questo lo potremmo fare sempre e non è di questo che stiamo parlando.

Lo sprovveduto di Bertolaso, a cui i frequenti massaggi hanno sciolto troppo la lingua, perde l’ennesima occasione per stare zitto dicendo che in Italia non sarebbe potuto succedere perché:

Nel nostro Paese “c’e’ un comitato per la sicurezza presieduto dal prefetto” che “vaglia piani di accoglienza, di ingresso e verifica le vie d’uscita”

Se vuole, a sua eccellenza Guido Bertolaso posso iniziare a fare l’elenco delle occasioni in cui sarebbe potuto succedere.
A Siena potrebbe succedere almeno due volte l’anno, quando si corre il Palio in una Piazza sigillata ed in cui per due ore l’unica via di fuga è larga 10 metri e in cui basterebbe un momento di panico collettivo per scatenare l’inferno.
E di situazioni come questa ce ne sono a centinaia ogni anno nel nostro paese.

Oggi è troppo facile osservare quel tunnel di Duisburg e notare quanto sia stretto.
Sono sicuro che qualche giorno fa ci sarebbe sembrato larghissimo.

A volte basterebbe star zitti.
Non è poi così difficile.

Luca

Foto | Wikipedia

Orari inconciliabili

Sono abbastanza nauseato dalle cronache giudiziarie, ma nella vicenda del Cardinale Sepe c’è un dettaglio che mi ha fatto ridere.

Riguardo il caso dell’appartamento per Guido Bertolaso, Sepe dice che “la sua [di Bertolaso, ndr] esigenza mi venne rappresentata dal dott. Francesco Silvano. In prima istanza, gli feci avere ospitalità presso il Seminario, ma mi furono rappresentati problemi di inconciliabilità degli orari, per cui incaricai lo stesso dott. Silvano di trovare altra soluzione, …

Ricordiamo che Bertolaso era quello che si faceva fare i massaggi contro il mal di schiena di notte.

Evidentemente in seminario mancavano le massaggiatrici notturne.

Luca

La miseria dell’uomo

In tempi ancora non sospetti avevo espresso la mia poca simpatia per Bertolaso.
Questo non significa che io pensi che sia colpevole.
Lo ricorda oggi Barbara Spinelli su La Stampa: i processi servono soprattutto per tutelare gli innocenti.

Avremo modo di capire se alcuni responsabili della Protezione Civile hanno guadagnato illecitamente dei soldi lucrando sulle tragedie.
Non scandalizziamoci di questo, perché non ci sarebbe niente di nuovo o di strano, se è vero che due imprenditori intercettati se la ridevano il giorno dopo il sisma abruzzese, pensando ai soldi che avrebbero fatto grazie alla ricostruzione:

Due imprenditori sprofondano nella sguaiataggine, nei minuti stessi in cui la terra abruzzese trema. Esordisce al telefono tale Gagliardi: «Qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno». Il collega Piscitelli dice che lo sa. E ride. Al che Gagliardi: «… (lo dico ) così per dire per carità… poveracci». Piscitelli: «Va buò ciao». Gagliardi: «O no?». Piscitelli: «Eh certo… io ridevo stamattina alle tre e mezzo dentro al letto». Gagliardi: «Io pure…».

La miseria dell’uomo non ci deve sorprendere.

E’ più sorprendente vedere come in tanti ancora riescano ad avere fiducia nell’uomo della provvidenza, nel cavaliere senza macchia, nel salvatore della patria, nel Berlusconi o nel Bertolaso di turno.

Uno solo modo avrebbe Bertolaso per venire fuori da questa vicenda in modo dignitoso.
E sarebbe quello di tacere, almeno finché non verrà escluso il suo coinvolgimento.
Non servono patetiche dichiarazioni (“sarei disposto a dare la vita per dimostrare di non aver mai ingannato gli italiani”) per riconquistare la fiducia delle tante persone che hanno creduto in lui.

Da parte mia, il mio consiglio agli italiani sarebbe quello di smetterla di cercare l’uomo perfetto.
Non esiste, tanto meno nella cerchia dell’omuncolo che governa da 20 anni questo paese cadavere.

Luca

Riscontri internazionali

Che Bertolaso fosse un venditore di fumo degno emulo del suo principale sponsor politico ne avevamo il sospetto.
Ora ne abbiamo la riprova.
La Clinton lo ha definito “Monday morning quarterback” (quarterback del lunedì mattina), ricordandogli che Haiti non è propriamente paragonabile ad una cittadina della provincia italiana.

Luca

Non ci facciamo riconoscere anche questa volta

L’Italia vive la sua perenne condizione da commedia degli equivoci.
In un paese che ha una solidissima tradizione di geofisici andiamo a prestare attenzione ad un signore che, magari sarà anche un cultore della materia, ma è un tecnico non laureato che lavora in un laboratorio del Gran Sasso in cui si studiano cose ben diverse, nel suo caso “neutrini” (come specificato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica).

Mentre tutti i giornali continuano a definirlo ricercatore o geofisico, si apprende che:

le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.

Come dice Massimo Mantellini, se poi parte la denuncia del Codacons, possiamo stare quasi sicuri che la bufala è sicura.
Quando sono arrivati il post farneticante e complottista di Beppe Grillo e il sermone accusatorio di Travaglio abbiamo avuto la sicurezza che il Signor Giuliani l’avesse sparata grossa.

Del resto perché Giuliani, così sicuro dell’imminente terremoto distruttivo, non si è messo in salvo, ma è rimasto ad attenderlo? Se nemmeno lui crede nelle sue profezie, dobbiamo credegli noi?

Possiamo per una volta affidarci alla scienza, invece che al primo venditore di fumo che incontriamo per la strada?

Se vogliamo criticare Bertolaso, chiediamogli perché ad esempio molti terremotati hanno passata la notte all’addiaccio, visto che a quasi 24 ore di distanza dal sisma ancora non sono arrivate sul posto nemmeno le tende per accogliere gli sfollati.

Bertolaso di errori ne commetterà, ma non accusiamolo di non essere indovino.

Luca