L’apparenza inganna

Nei giorni scorsi la stampa nazionale si è occupata di Siena, in particolare di un presunto decalogo di comportamento che l’amministrazione comunale intende rendere obbligatorio per chi si soffermi in Piazza del Campo.

Sarà proibito prendere il sole a torso nudo (o in bikini per le donne), giocare a pallone e mangiare.
Si parla addirittura di tolleranza zero e di multe comprese tra i 30 ed i 300 €.

Bello.
Nemmeno Alemanno si spingerebbe a tanto.
Peccato, però che la stessa amministrazione comunale stia provvedendo a deturpare Siena ed il senese con una campagna di cementificazione selvaggia.
Non vi farò l’elenco, ma c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
Cito soltanto il centro commerciale Porta Siena (già in procinto di fallire) ed il folle progetto di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano.

Insomma, facciamo finta di essere belli, mentre intorno al centro storico si provvede a distruggere e deturpare tutto il possibile, con l’unico obiettivo di favorire costruttori e proprietari immobiliari che diventeranno al momento opportuno sostenitori politici e finanziatori.

Ah, dimenticavo.
Il decalogo verrà affisso nei cestini porta rifiuti presenti in Piazza del Campo.
Non potevano scegliere un posto migliore.

Luca

John R. Christy: premi nobel che si dissociano

I grandi media si sono scordati di raccontarcelo.
Forse è semplicemente una dimenticanza.
John R. Christy, membro dell’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), ha rifiutato il Premio Nobel per la pace vinto con l’IPCC insieme ad Al Gore.
Si è dissociato dai proclami catastrofisti che vedono nel futuro prossimo la terra devastata da eventi atmosferici estremi.

Mi dissocio anch’io e credo che si dissoci chiunque abbia una minimo di cultura scientifica.
Non è possibile prevedere il futuro, tanto meno è possibile farlo su sistemi complessi come i modelli climatici.
Vi sembra possibile che previsioni meteorologiche che conservino un minimo di attendibilità non si spingano oltre i tre giorni di previsione e che nello stesso tempo si voglia prevedere il clima che avremo fra 20 o 30 anni?
Altrettanto difficile è capire se ed in quale modo le attività umane incidano sulla dinamica del clima.

Non voglio dire che l’ambiente e la nostra atmosfera non meritino tutto il nostro rispetto, ma penso che il catastrofismo serva soltanto a perseguire i secondi fini di qualcuno.
Vorrei far notare che la politica degli Al Gore e dei neo-ambientalisti improvvisati come lui ci porterà direttamente verso il nucleare.
La strada è quella.

Non dite che non vi avevo avvertito.

Luca

Via | Meteolive.it