Prenotare libri scolastici della tua classe

Arrivati in Agosto, iniziamo a pensare che sarebbe forse il caso di pensare ai libri scolastici per i nostri figli.
Si avvicinano le ferie e non ha senso aspettare Settembre per fare la fila in libreria e rischiare probabilmente di non riuscire ad avere tutti i libri per l’inizio della scuola.

Il servizio non è molto conosciuto, ma su Amazon è presente una sezione nella quale è possibile selezionare la città, la scuola e la classe che vi interessa, vedere quali sono i libri adottati e acquistarli subito con il 15% di sconto.

Per accedere al servizio e prenotare libri scolastici dovete cliccare su questo link e nella pagina di Amazon seguire il link “Libri Scolastici al -15%”.

Io sono già alcuni anni che utilizzo questo servizio e ve lo consiglio vivamente.

Luca

Problemi con l’importazione di brani su Amazon Cloud Player

Amazon Cloud Player è l’applicativo che permette di ascoltare la propria musica su desktop o su smartphone.
Amazon permette di importare fino a 250 brani nell’account free, fino a 250.000 in quello a pagamento

Per importare la propria collezione di file musicali, è necessario installare un applicativo, chiamato Amazon Music Importer, cliccando sulla voce “Importa Musica” che si trova nell’interfaccia del Player.

Amazon compie una ricerca tra i file musicali della vostra raccolta e procede in due modi: se il file audio viene riconosciuto tra quelli presenti nel catalogo dell’Amazon Mp3 Store lo rende immediatamente disponibile, se invece non lo riconosce lo carica sul cloud.
E’ lo stesso meccanismo utilizzato da iTunes Match e da Google Play Music.

Alla fine del caricamento con l’Amazon Music Importer, spesso viene segnalato che alcuni file non possono essere caricati sul cloud, perché troppo grandi.
Il messaggio è il seguente:

I file Oltre 250 MB non possono essere importati a meno che non siano corrispondenti.

Se andate a controllare, noterete che in realtà i file non sono affatto più grandi di 250 MB, ma hanno tutti una caratteristica comune: hanno un carattere speciale nel nome del file, come un accento (es. felicità.mp3)

Correggendo il nome del file (es. felicita.mp3) e rilanciando l’Amazon Music Importer, il file verrà caricato senza problemi.

Luca

Kindle Free Time non disponibile in Italia

Sui tablet Kindle Fire, Amazon ha reso disponibile una funzionalità molto interessante, denominata Kindle FreeTime.
In pratica permette di creare sul tablet dei profili dedicati ai bambini, ai quali vengono resi disponibili soltanto alcuni contenuti.
Chi ha figli, può quindi lasciarli giocare con il tablet, senza paura che possano accedere ad applicazioni o a contenuti non adatti.

Amazon prevede anche una forma di abbonamento, il Kindle FreeTime Unlimited che, a fronte di un costo di 2,99$ al mese per bambino, permette la fruizione gratuita di migliaia di applicazioni, giochi, libri e video.

Nel mio Kindle Fire HD ho notato che Kindle FreeTime è una delle applicazioni che girano in background, ma non sono riuscito a capire come utilizzarla.
Ho scritto al supporto italiano di Amazon, che mi ha girato al supporto inglese che nel giro di pochi minuti ha confermato quello che temevo.
Kindle FreeTime non è disponibile in Italia (è presente soltanto in US, UK e Germania), mentre l’abbonamento al Kindle FreeTime Unlimited è disponibile soltanto negli USA.

I’m sorry, Kindle FreeTime is currently available in the U.S., UK, and Germany. Kindle FreeTime Unlimited is available in the U.S. only.

E’ un peccato, speriamo che la funzionalità venga prima o poi resa disponibile anche in Italia.

Luca

I tempi sono cambiati

Carl Bernstein e Robert Woodward

Ieri Jeff Bezos ha acquistato il Washington Post per 250 milioni di dollari.
Parliamo di uno dei più importanti e celebri quotidiani del mondo.

Il gruppo RCS nei primi sei mesi del 2013 ha avuto un passivo di 125 milioni di euro (che erano più di 600 nel primo semestre 2012).
Repubblica e La Stampa non se la passano molto meglio ed hanno recentemente aumentato il prezzo del giornale.
Il Sole 24 Ore si è fuso con la società che gestisce Radio24 e speriamo che non finisca come sempre, con la parte sana che muore per salvare la parte malata.
Tutto questo in un paese in cui i giornali sono scritti dai giornalisti per i giornalisti.
E infatti se li leggono quasi soltanto loro.

Intanto, poco più di un anno fa Facebook acquisiva Instagram con i suoi 13 dipendenti (tredici) per 1 miliardo di dollari.
Quattro volte il valore pagato dal patron di Amazon per comprarsi il Washington Post.

Luca

Foto | AP