La paurà ti renderà vulnerabile

I miei amici sanno quanto io sia scettico sul reale bisogno di sicurezza della nostra società.
Avrei voluto spiegarvi quanto sia necessario, in un momento come questo, tenere la mente fredda e non cadere nell’indiscriminata caccia al diverso.

Poi ho letto un post di nonsolomamma ed ho deciso che non sarei stato in grado di trovare parole più efficaci.

Se avete tempo, leggetevi tutto il post.

Qui sotto riporto la risposta di nonsolomamma al figlio di cinque anni che ha sentito dire da un amichetto che gli zingari rubano i bambini.

caro hobbit grande,
avere paura non serve a niente e trovare un nemico è rassicurante ma non ti protegge.
cinque anni sono pochi per sapere che l’orrore esiste ma è impossibile stanarlo.
perché ti devi guardare dai tuoi simili prima che dai diversi, perché il nemico, nonostante quello che dice il tuo amico giacomo, figlio di spider man, ha quasi sempre un viso familiare, troppo somigliante al tuo per riconoscerlo.
quindi, hobbit grande, sii impavido e guarda con fiducia il prossimo, uguale o diverso da te che sia, perché la paura ti renderà vulnerabile e la diffidenza farà di te un uomo piccolo.

Luca

La ragazza col velo

Arrivo al parcheggio e lo trovo occupato.
Vado in quello vicino e scopro che stanno tagliando l’erba e che non si può parcheggiare.
Ovviamente perdo la Rapida e devo prendere la Diretta.
Poco male.
Se non c’è traffico riesco ad entrare a lavoro comunque in tempo.

La Diretta passa attraverso vari paesi, prendendo a bordo soprattutto ragazzi delle scuole.
Ad una fermata mi metto ad osservare un gruppetto di ragazze.
Avranno 16 anni, non di più.
Le osservo da dietro il vetro.
Ridono.
Tra loro c’è una ragazza apparentemente mediorientale che indossa il velo.
Ride insieme alle altre, anche se appare leggermente distaccata.

Mi viene da pensare che non servono leggi, imposizioni, circolari ministeriali o marce di protesta.
La figlia di quella ragazza non indosserà il velo.
E sarà sua madre a permetterle di rompere il tabù.
Credetemi, sarà così.
Ne sono sicuro.

Basta avere un po’ di pazienza.
Vent’anni. Non di più.

Luca

Non cercare la cura, ma cercare la guarigione

[…]
Allora, c’è un punto in cui bisogna riconoscere che c’è un mistero che non capiremo mai. Accettiamo il mistero e partecipiamo al mistero. Senza pretendere di rivelarlo. Allo stesso modo, non cercare la cura, ma cercare la guarigione.
[…]
E dinanzi ad un bivio, con una strada che va in basso ed una che va in alto, prendi sempre quella che va in alto. Ti troverai sempre bene.

Tiziano Terzani

Tiziano

Terzani

Mancano cinque minuti alle sette.
Cinque minuti alla sveglia.
Pensavo fossero al massimo le cinque.
Invece la nottata è già finita…

Mi alzo, almeno non faccio confusione.
Passi stanchi verso la cucina.
Accendo contemporaneamente la macchina del caffè e la TV.
Sui RaiNews24 stanno trasmettendo un’intervista ad Angela Terzani, la moglie di Tiziano.

Ci sono poche persone al mondo che mi affascinano come Tiziano Terzani.
Mi affascinano la sua storia di reporter, la sua scelta pacifista, la sua serenità nell’accettare la malattia e la morte.
Il suo saper vedere nel 11 Settembre non soltanto una tragedia, ma anche un’occasione per mettere in atto un grande ripensamento sulla nostra condizione di umanità.

Il suo articolo “Il Sultano e San Francesco“, scritto in risposta a “La rabbia e l’orgoglio” della Fallaci, fu per me una boccata di aria pura in un periodo in cui tutti sembravano compiacersi del terrore nel quale stavamo sprofondando.

Oggi di Tiziano ci restano i suoi libri.
Ed il suo faccione.

Luca

Foto TizianoTerzani.com