Il mio endorsement per le comunali di Siena

Domenica a Siena si voterà per le elezioni comunali.
Non credo ci siano mai state elezioni così incerte nel feudo rosso d’Italia.

Io non voterò, perché vivo fuori del Comune.
Mi piaceva però darvi la mia opinione, visto che tante volte ho speso parole sulla situazione senese.

Se io fossi residente nel Comune di Siena, Domenica me ne starei a casa.
Turarsi il naso va bene, ma a tutto c’è un limite.

Non c’è una proposta politica decente tra quelle presentate agli elettori.
E non c’è stato nessuno che abbia avuto il coraggio di dire l’unica cosa che andava detta.
E cioè, che la festa è finita.
Che vanno riviste le aspettative di questa città e va ripensato il nostro stile di vita.
Altro che candidatura come Capitale Europea della Cultura.

Siena si rilancia prendendo atto della realtà.
Un giorno poi, argomenterò meglio.

Il pronostico?
Vince Valentini al ballottaggio contro Neri.

Amen.

Luca

Il silenzio è d’oro

Sono stato lì lì per pubblicare un commento sul lutto che ha colpito Siena, di come io sia rimasto abbastanza sconvolto dai commenti rilasciati da notissimi conduttori televisivi, noti vignettisti televisivi, ancor meno noti blogger locali, del tutto ignoti blogger e commentatori anonimi.

Sono giunto alla conclusione che forse è meglio tacere.
Che la morte cambia le cose, ci porta ad un punto di non ritorno con le nostre considerazioni.

I buoni non esistono, ed i cattivi nemmeno.

I veri buoni sono forse soltanto quelli che sanno fermarsi un attimo e depongono le armi per onorare il nemico morto in battaglia.

Perché siamo tutti bravi a scrivere grandi pensieri nei nostri blog o nei nostri profili su Facebook.
Poi c’è un morto in un vicolo di Siena, ci sono i suoi cari che lo piangono e tutto cambia.

O dovrebbe cambiare.

Luca

Le primarie a Siena (reprise)

David Allegranti alcune settimane fa scrisse un pezzo profetico sulla situazione del PD a Siena.
In quel momento Ceccuzzi era ancora il candidato del PD al Comune di Siena, ma i dubbi sull’opportunità di quella candidatura erano già molti.

Il Pd che oggi parla di «eccesso di localismo» dovrebbe spiegare perché di fronte al dossier senese il partito regionale ha sempre detto: be’ quella è la Repubblica autonoma di Siena, vanno lasciati fare; se di localismo si tratta, i primi ad averlo consentito sono proprio quei dirigenti del Pd che hanno preferito non occuparsene per quieto vivere. E anche quelli che oggi si lamentano, come gli oppositori di Ceccuzzi (gli stessi che lo hanno fatto cadere), perché non hanno partecipato alle primarie contro l’ex sindaco? Perché non hanno sfidato l’ex sindaco a viso aperto? Chissà oggi forse i rapporti di forza sarebbero diversi, ma bisogna anche chiedersi perché il Pd senese non abbia trovato alternative interne alla città.

Allegranti faceva anche una proposta.

forse servono davvero le facce nuove, e allora tutti quelli che si lamentano di Ceccuzzi dovrebbero avviare un dibattito interno al Pd, persino acceso, e chiedere nuove primarie. Magari prima che ci pensi qualcuno da Roma sull’onda lunga del botto di Grillo alle elezioni politiche.

Oggi, con i risultati delle elezioni politiche che hanno visto la sconfitta del PD ed il botto del Movimento 5 Stelle, mi pare evidente che un cambio di rotta, e di facce, sia indispensabile.

Senza illusioni, perché a Siena qualcosa cambia solo quando anche l’ultimo avamposto contro il cambiamento è stato abbattuto.
Se il Movimento 5 Stelle di Siena credesse davvero nella possibilità di una svolta e abbandonasse l’idiozia che tanto “Uno vale uno”, presentando un candidato sindaco veramente forte, allora Siena diventerebbe la nuova Parma.
E ci sarebbe da vederne delle belle.

Ma a Siena, i primi ad aver paura del cambiamento, sono proprio i senesi.
Grillini compresi.
I risultati, comunque accettabili del PD alle politiche, testimoniano che sarà durissima trovare veramente una faccia nuova davvero.

Luca

Frase del giorno (extended version). Vi ci manderei a Scampia

scampia

Il Movimento 5 Stelle di Siena ha una visione un po’ particolare di immaginario collettivo.

Sulle prime pagine dei giornali nazionali, così come nell’immaginario collettivo, Siena ha ormai superato di gran lunga Casal di Principe o Scampia. Anche l’incontro tra candidati sindaco organizzato da Libera ha reso evidente che la situazione a Siena negli ultimi 15 anni, fortunatamente senza i morti ammazzati che mal si addicono ad una città così ricca e civile, non ha nulla da invidiare alle realtà soggette ad una forte pressione politico – mafiosa.

Luca

Foto | AssoCorale