Ciao Papetto

Oggi ci sono stati i funerali del Papetto.
Ora riposa nelle grotte di San Pietro, insieme agli altri papi.
Prima di andarsene ha compiuto l’ultimo grande gesto, è riuscito ad riunire nella stessa piazza Bush ed il Presidente della Siria, Blair ed il leader dell’Iran, Berlusconi e Lula. Le cronache dicono:

Durante i funerali del Papa, il presidente israeliano Moshe Katsav ha stretto la mano per la prima volta al presidente siriano Bashar Assad e al capo dello stato iraniano Mohammad Khatami: lo ha riferito la radio pubblica israeliana. Stando all’emittente Katzav ha anche scambiato qualche parola con i due leader di Siria e Iran.

Una bella rivincita per il Papa che ha creduto nella pace, che ha riunito ad Assisi tutti i leader religiosi del mondo e che ha chiesto con forza la fine delle guerre.
Se cerchiamo un miracolo per farlo santo, per me già basta questo. Più di qualche guarigione.

Luca

In fila per il papetto

Ho telefonato a mio fratello, che è a Roma tra la masnada di disgraziati in fila per salutare il Papetto… La situazione è ai limiti della sopportabilità; dopo 5 ore di fila sembra che ne debbano fare altre 8 (?!!!). Ormai non fanno più mettere nessuno in fila, perché comunque sarebbe inutile, visto che domani pomeriggio chiudono San Pietro in preparazione delle esequie.

Inizialmente anch’io sarei voluto andare a Roma, ma devo dire che sono contento di non esserci andato. Anche perché queste folle oceaniche mi spaventano e perché ci vedo molto paganesimo in questo culto del cadavere… Ma capisco chi ha scelto di andare, perché molti di noi sentono un debito di riconoscenza la persona che ci ha guidato per 30 anni.

Ma il Papetto non è quella mummia esposta in San Pietro, è altrove. O meglio, è anche altrove.
Resta il fatto che la sensazione di perdita rimane e credo che la sentirò ancora di più durante il periodo “vacante” che sta per iniziare.

E che il nuovo Papa sia, presto.

Luca

Il papetto è morto

Sabato sera il Papetto è morto.

Eravamo in Duomo con i ragazzi per partecipare ad una veglia di preghiera per lui, quando il Vescovo ha comunicato che “Il Santo Padre ci ha lasciato”.
La reazione di tutti è stata molto composta, come è giusto che sia per chi cerca di credere nella vita eterna.

Resta la sensazione di vuoto.
Perché il Papa avrà anche avuto i suoi difetti, sarà anche stato eccessivamente rigido in certe sue posizioni, soprattutto sulla morale, ma è stato comunque un faro nella notte, soprattutto per noi giovani.
I giovani lo hanno amato perché il Papa si è dimostrato credibile, coerente e perché ha fatto sentire i giovani importanti, li ha rassicurati e li ha dato fiducia. A differenza di quello che fanno di solito gli adulti, genitori in primis.

Per questo G.P. II resterà il Papa dei giovani, nonostante tante sue chiusure. Perché si può essere anche rigidi, ma se si dimostra di credere in quello che si dice, non si può non essere rispettati.
Spero che la morte di questo Papa possa aiutare tanti giovani a riavvicinarsi a Dio, senza conversioni clamorose. Come quelle che si vedono in questi giorni in televisione. Perché i giovani cattolici non sono (soltanto) i papaboys intervistati dai telegiornali. Ci sono anche tanti ragazzi, un po’ più sobri, più intelligenti e forse più consapevoli delle loro scelte. Che preferiscono pregare in camera loro, quando nessuno li vede, piuttosto che fare grandi sceneggiate in piazza.

La fede è una cosa seria. O quanto meno più seria di come ci fanno vedere in TV.

Luca

Il papetto sta morendo

Sono andato a letto sentendo le notizie secondo cui le condizioni del Papa sarebbero molto peggiorate.

Appena sveglio accendo il televideo, e purtroppo la situazione è ancora peggiorata.
Mentre vado a lavoro ascolto il GR1 e per la prima volta sento pronunciare da un giornalista le parole: “Il Papa sta morendo”.

Mi dispiace. Giovanni Paolo II è stato per me un faro. Provo un po’ di smarrimento. Anche se alla fine dovremmo essere felici per lui, perché il suo è solo un passaggio.

Resterà il ricordo di una persona immensa e di un pastore ancora più immenso. Soprattutto per i giovani, ai quali ha dato una dignità ed un’importanza che quasi nessuno nel mondo adulto ha dato.

Luca

La settimana di Pasqua

Inizia la Settimana Santa. Momento di silenzio, di riflessione e di preghiera per noi cristiani.

Rimane la difficoltà di riuscire a vivere il silenzio. Per fare un po’ il punto della situazione. E per riprendere in mano la nostra esistenza, lasciandosi alle spalle gli errori commessi e le fatiche sopportate.

Rimane il fascino di rivivere quei momenti, quei fatti, quei luoghi e quelle circostanze che hanno cambiato il corso della storia e che cambiano la nostra vita. Ogni anno.

Luca