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Archive for the ‘informazione’ Category

Fare cose inutili per il gusto di farlo

March 5th, 2010 2 comments

luca ciccarelli

Oggi una delegazione ha consegnato ad un Direttore della RAI le firme raccolte per chiedere che il TG1 rettifichi la notizia della assoluzione-prescrizione dell’avvocato Mills.

E’ l’ennesima raccolta di firma inutile.
Inutile perché nessuna raccolta di firme è mai servita a niente.
Ancora più inutile perché quelle non sono nemmeno firme, ma adesioni ad un gruppo su Facebook.
Valore legale?
Zero.

Ho provato a dire che era una cosa inutile in un thread su FriendFeed di Luca Sartoni (una delle persone che è andato a consegnare le firme), ma ho provocato molto risentimento.
Si, perché meglio fare qualcosa piuttosto che niente.
E’ grazie a quelli come me che il paese non migliora.

Come se tentare di vivere una vita in modo decente fosse niente.

Una bella raccolta di firme e ci si lava tutti la coscienza.

L’attivismo non è una virtù.
Non lo è mai stata.

Fare piccole cose buone e giuste, ogni giorno.
Senza riconoscimenti o standing ovation che ti gratifichino.
Quella è la virtù.
Così si migliora il paese.

Luca

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Dispar condicio

March 1st, 2010 1 comment

copertina espresso caso telecom fastweb

Il fatto che la direzione di La7 abbia deciso di annullare la messa in onda della puntata de L’Infedele dedicata alla maxi evasione Fastweb-Telecom e che La7 stessa sia di proprietà di Telecom sono due cose ovviamente scollegate.

Solidarietà a Gad Lerner che aveva avuto il coraggio di parlare di corda in casa dell’impiccato.

Luca

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Assolvimi questa

February 28th, 2010 No comments

Il TG1 di Minzolini non si smentisce e ieri ha confuso la parola “assoluzione” con “prescrizione”.
E la battuta migliore l’ha fatta Spinoza:

Ieri Minzolini ha chiesto al suo medico di assolvergli l’aspirina.

Luca

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Giornalismo

February 17th, 2010 No comments

Oggi Mario Calabresi fa una lucida ed intelligente analisi sul presente e sul futuro del giornalismo, arrivando alla fine a dire la cosa forse più scontata, ma anche più realistica.
E cioè che l’informazione vera si paga e, senza i giornali, sui blog e sui social network ci sarebbe poco di cui scrivere e di cui discutere.

Ma nel momento in cui ci troviamo a ripensare l’informazione del futuro, alle nuove piattaforme su cui diffonderlo, dobbiamo fare prima di tutto i conti con l’idea diffusa che l’informazione debba essere gratis. In molti lettori, soprattutto i più giovani che sono cresciuti con Internet e con la «free press», manca la percezione che alla base della catena alimentare dell’ecosistema dell’informazione occorre un «plancton» che qualcuno deve produrre, altrimenti tutto il sistema muore.

Io non sono convinto che le notizie su Internet si possano semplicemente far pagare, perché ciò accada bisogna creare una vera informazione multimediale che sappia mettere insieme approfondimento e accuratezza dello scritto con grafici, video e audio. Per sopravvivere occorre tenere presente la regola delle «3 C» introdotte dal web: «Condivisione, comunità, conversazione» e sapere aprirsi ogni giorno di più. A queste, il giornalismo porta in dote le sue «3 C» storiche e irrinunciabili: «Contenuti, credibilità, creatività».

E questa carta su cui mi state leggendo? Non scomparirà, a patto che sia capace di continuare a convincervi. Per farlo deve smettere di inseguire l’intrattenimento della televisione o la velocità della rete e darvi il senso compiuto di quanto è accaduto ogni giorno, conquistandosi il diritto di continuare a essere una persona di famiglia.

Luca

C’è scappato di mano il titolista

February 10th, 2010 2 comments

Sono le 6:35.
Pioviscola ed è buio.
Scendo dalla macchina ed entro nell’edicola per comprare il giornale.
Mentre il signore mi porge il quotidiano, mi cade l’occhio su Il Giornale di oggi.

Pensavo di aver letto male.
Magari il sonno, sai com’è, potevo aver invertito qualche parola.

Il titolo in realtà è quello.
Che se poi vai a leggere l’articolo di Alessandro Tornielli non c’è scritto niente di tanto forte da giustificare un titolo di prima pagina come quello.

Vorrei capire cosa c’è dietro questo accanimento di Vittorio Feltri.
E penso che Ruini potrebbe tranquillamente ritirarsi e smettere di renderci la vità così difficile.

Luca

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Sarà per la prossima

January 28th, 2010 2 comments

Oggi la salute, fisica e mentale, non mi assiste, quindi non riesco a fare una disanima del keynote di ieri sera di Steve Jobs.
L’unica cosa che ho capito è che le mie speranze per ora sono rimaste vane, nel senso che è stato prestentato soltanto un nuovoa aggeggio fichissimo, ma quello che ci riusciremo a fare non è ancora chiaro.

La mia impressione è che come e-book reader l’iPad non sarà da preferire al Kindle, in quanto quest’ultimo ha lo schermo passivo e non stanca nella lettura.
Se mi dovessi sbilanciare direi che l’iPad sarà un gingillo molto carino per fare giocare chi se lo potrà comprare e la gente continuerà ad usare computer ed iPhone.

Ma non datemi troppa fiducia, io a suo tempo previdi che l’iPhone sarebbe stato un fallimento.

Luca

Appesi a Steve

January 27th, 2010 1 comment

Il mondo dell’editoria e della distribuzione digitale sta vivendo un tale momento di crisi che l’attesa per la presentazione di Steve Jobs di stasera è febbrile, quasi delirante.
Il CEO di Apple non presenterà probabilmente soltanto il nuovo Tablet Mac (iPad, iSlate, iCoso?), ma tutto un sistema di produzione e distribuzione di contenuti che ruoterà intorno ad una piattaforma a cui probabilmente si accederà tramite iTunes.

Da Steve Jobs potrebbe venire quindi una proposta interessante per i produttori di contenuti, per i distributori e per chi dei contenuti poi ne usufruisce.

Insomma, il Tablet Mac potrebbe essere l’hardware, splendido e fichissimo, per presentare un nuovo modo di accesso a musica, film e libri.
Parallelamente potrebbe essere presentato un servizio per ascoltare musica in streaming (iCloud) da iPhone o Computer sullo schema di quella che fa Dada negli USA con il nuovo Play.me.

Di carne al fuoco ce ne è tanta, quindi.
L’impressione è che stasera possa essere impressa una svolta importante nella definizione di un modello sostenibile per la fruizione di contenuti in rete.

Volenti o nolenti, siamo un po’ tutti nelle mani di Steve Jobs.

Luca

Repubblica, Saviano ed Herbalife

January 22nd, 2010 No comments

Da ieri su Repubblica.it campeggia l’ennesima iniziativa di rivolta contro Berlusconi.
Non discuto la bontà dell’iniziativa (per altro ridicola), ma il bannerone scorrevole è inguardabile.

Luca

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Riottosità

January 15th, 2010 1 comment

Ieri sera ad Otto e Mezzo (qui la puntata) hanno parlato di Internet.
Presenti in studio Nicholas Negroponte, Gianni Riotta e Zoro.

Riotta è uno che si vanta sempre di essere un antesignano di internet ed avendo già capito tutto ora ci mette in guardia dai pericoli.

Una cosa mi ha sbalordito tra quelle che ha detto.
Lui, direttore del quotidiano di Confindustria, americanista e liberista, ha praticamente auspicato che qualcuno (non si sa chi) metta un freno allo strapotere di Google nel mercato dei motori di ricerca.

Forse Riotta non sa che nessuno impedisce a nessun altro di costuire un algoritmo di ricerca migliore di quello di Google.
Il problema è che nessuno ci riesce, nonostante colossi come Microsoft ed Yahoo! ci abbiano investito tanto.
Davvero il direttore del quotidiano degli industriali vuole che lo stato intervenga per limitare il successo (meritato) di un’azienda?
Pare strano, per non dire stupido.

Secondo Riotta inoltre non è giusto che sia Google a decidere che cosa gli utenti possono trovare quando fanno una ricerca su internet.
Chi è allora che lo deve decidere?
Un garante delle ricerche? Il governo? L’esercito? Riotta stesso?

Sarà anche vero che Riotta è un antesignano della rete, ma a distanza di venti anni sarebbe forse il caso che scendesse dal piedistallo e lasciasse parlare chi la rete e le sue dinamiche le conosce veramente.

Luca

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Wittgenstein

January 14th, 2010 1 comment

Luca Sofri sta per mettere in piedi un progetto editoriale sul web.
Uno wittgenstein più strutturato, insomma.

Ecco, se abitate a Milano, sapete un po’ di tutto e vi piace scrivere, fossi in voi mi candiderei.

Luca

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