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Archive for the ‘diritti umani’ Category

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

March 10th, 2010 2 comments

santa maria novella

Difficile riuscire a spiegare per un cattolico quanta vergogna, imbarazzo e rabbia provochi lo scandalo della pedofilia nella Chiesa.
Non voglio addentrarmi troppo e non voglio trovare spiegazioni sociologiche.

Vorrei soltanto buttar giù alcune piccole osservazioni.

  • Negare il problema è stupido ed è ancora più stupido dire che i pedofili non sono soltanto nella Chiesa. Perché è vero, ma nella Chiesa ci sono con una percentuale molto molto molto più alta che nel resto della società (metilparaben ha fatto un conto a spanne).
  • Tutto quello che poteva essere fatto per peggiorare lo scandalo è stato fatto. Un certo Gesù di Nazareth ci aveva invitato ad essere chiari e non ambigui. Tentare di mantenere il silenzio per non indurre le persone a fare del qualunquismo sui preti è stato il motivo principale che ha spinto le persone a fare del qualunquismo sui preti.
  • Un prete pedofilo non lo si denuncia al vescovo, si denuncia alle forze dell’ordine.
  • Un prete pedofilo non lo si sposta di sede, lo si denuncia e lo si interdice dal suo ruolo.
  • Prendere soldi per tacere le violenze fatte sui propri figli è credo un abominio peggiore della violenza stessa.

Questi sono i miei punti fermi sulla questione.
Poi possiamo ragionare sulle strumentalizzazioni, le esagerazioni e robe del genere.
Possiamo dissentire sul sillogismo prete:pedofilo.
Ma la Chiesa deve rifarsela soltanto con se stessa per non aver saputo proteggere i più piccoli e per aver protetto gli aguzzini.

Luca

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La mia idea di pace

February 19th, 2010 No comments

E’ partita la campagna per il tesseramento 2010 ad Emergency.

Luca

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Offensivi

February 15th, 2010 No comments

Quella che i nostri mezzi di comunicazione definiscono “Offensiva della Nato in Afghanistan“, pare essere sopratutto l’ennesima conta di vittime civili.
A detta di Emergency i marines starebbero anche bloccando l’uscita dei mezzi della Croce Rossa:

Da ieri l’ospedale di Emergency a Lashkar-gah, nel sud dell’Afganistan, e’ in attesa di ricevere le vittime dei bombardamenti delle forze anglo-americane che da due giorni colpiscono il villaggio di Marjah, situato a circa 50km a sud ovest dal capoluogo della provincia di Helmand.

Al nostro staff è stato comunicato che decine di vittime civili in gravi condizioni non riescono ad essere trasferite agli ospedali a causa dei posti di blocco militari che impediscono anche il passaggio di vetture per il trasporto dei feriti. Ci risulta che, a questa mattina, già 6 di loro sono morti perché ne è stata impedita l’evacuazione

Tra i pochi riusciti a raggiungere l’ospedale di Emergency anche un bambino di 7 anni colpito al petto da una pallottola e immediatamente operato.

Emergency denuncia questi gravissimi crimini di guerra perpetrati dalle forze della coalizione internazionale guidate dagli Stati Uniti e chiede che venga aperto un corridoio umanitario per garantire una pronta assistenza ai feriti.

Luca

Foto | NYT

Non voltarci le spalle, Barack

January 22nd, 2010 No comments

Nè io nè Amnesty International ci siamo dimenticati che Obama un anno fa aveva promesso di chiudere Guantanamo.

Quando, nel 2009, gli Usa sono entrati a far parte del Consiglio Onu dei diritti umani, l’amministrazione Obama aveva affermato: ‘Non c’e’ alcun dubbio, gli Usa non volteranno le spalle di fronte a gravi violazioni dei diritti umani. La verita’ dev’essere detta, i fatti portati alla luce e le conseguenze affrontate’. Un anno dopo, quella stessa amministrazione continua a voltare le spalle quando si tratta di fornire informazioni e risarcire le vittime delle violazioni dei diritti umani commesse dagli Usa nel contesto della lotta al terrorismo.

Il cambio di tono introdotto dalla presidenza Obama nella proclamazione dell’impegno statunitense in materia di diritti umani e’ benvenuto. Ma ora occorre accompagnare alle parole i fatti concreti, come l’assunzione di responsabilita’, i risarcimenti e la chiusura di Guantánamo, rispettando in questo modo gli obblighi internazionali degli Usa.

Luca

Ritorni

January 18th, 2010 No comments

Il presidente senegalese Abdoulaye Wade ha offerto una terra ed una abitazione ai terremotati di Haiti.

Non hanno scelto loro di andare in quell’isola e non sarebbe la prima volta che ex schiavi o loro discendenti possono ritornare in Africa. È già successo in Liberia, dove gli ex schiavi si sono integrati con la popolazione locale e hanno formato la Nazione liberiana… È nostro dovere riconoscere loro il diritto di tornare nella terra dei loro antenati
Se saranno solo alcune persone offriremo loro un tetto e un pezzo di terra. Se verranno in massa, daremo loro un’intera regione.

Haiti è abitata principalmente da eredi di schiavi deportati dall’Africa, visto che la popolazione locale fu quasi sterminata dai coloni.

Il loro, sarebbe quindi un ritorno a casa, in quella terra che li vide partire incatenati.

Luca

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Si chiama anatomia, Grimoldi, anatomia

January 17th, 2010 5 comments

Stamattina ho letto la notizia dell’interrogazione presentata al Ministro dell’Istruzione da un deputato leghista che, sollecitato da alcuni genitori, avrebbe richiamato l’attenzione su una parte del Diario di Anna Frank che sarebbe troppo scabrosa per essere letta da bambini delle elementari.

Mi sono chiesto che cosa avesse scritto Anna Frank di tanto scabroso.
Nella lettera che Anna Frank scrive il 24 Marzo 1944 c’è una descrizione piuttosto minuziosa che la ragazza fa dei propri organi genitali (ho trovato solo una versione inglese del brano).

Quella che il deputato leghista chiama “parti intime” si chiama vulva ed è la parte esterna degli organi genitali femminili.
Roba talmente scabrosa da apparire in qualsiasi libro di anatomia.

Anna Frank, come qualsiasi ragazza, guardava il proprio corpo.
Vedere in questa descrizione qualcosa di cui vergognarsi con i bambini fa dubitare dell’intelligenza di Paolo Grimoldi e dei genitori che lo hanno sollecitato ad interrogare il Ministro.

Massimo Gramellini è più buono di me:

Ma non voglio farne colpa all’onorevole Grimoldi o ai genitori degli allievi della scuola elementare di Usmate Velate, in provincia di Monza, che gli avrebbero segnalato il gravissimo caso. Sono vittime anch’essi di quella incapacità di cogliere il senso complessivo di un evento o di un’opera, arrestandosi davanti al particolare scabroso o semplicemente irrituale, che chiamerei la sindrome del divano. Il divano è la normalità, il simbolo di un’esistenza tranquilla da abitare in tinello, dopo avere chiuso la porta a doppia mandata. La tv fa parte dello stesso tinello in cui si trova il divano: la sua volgarità è rassicurante, indigna e spaventa di meno.

A indignare e spaventare sono la diversità, l’originalità, l’imprevisto: tutto ciò che distrae dalle certezze sedimentate e perciò va rifiutato e rimosso. Gli occhiali che si indossano davanti al divano assomigliano alle lenti dei microscopi: magari di un capolavoro non afferreranno l’essenza, ma ne coglieranno sempre la riga fuori posto.

Luca

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Haiti

January 13th, 2010 No comments

Residents walk past a dead body after an earthquake in Port-au-Prince January 13, 2010. (REUTERS/Carlos Barria)

Medici Senza Frontiere, che è presente ad Haiti dal 1991, e che là è ben organizzata e strutturata, ha lanciato una campagna straordinaria di raccolta fondi.
Se non sapete a chi donare, loro possono essere uno dei canali sicuri.
Con 30 € gli donate kit di medicazione sufficienti per 20 persone.

Luca

Foto | The Big Picture

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Google is not evil

January 13th, 2010 2 comments

Google oggi ha preso una decisione che possiamo considerare molto importante.
Ha deciso di non sottostare più alla censura del governo cinese.
Da anni infatti i risultati delle ricerche effettuate in Cina con Google (ma anche con Yahoo!) sono filtrati per escludere siti sgraditi al governo.

Questo cambio di strategia è dovuto innanzitutto agli attacchi che il governo cinese sta portando avanti ai server di Google ed agli account di posta di GMail di attivisti per i diritti umani o di oppositori al regime.

Da oggi la autocensura di Google in Cina finisce.
Questo significa che Google chiuderà in Cina, rinunciando ad un mercato immenso.

Ho l’impressione che quando il regime cinese cadrà, un piccolo contributo lo avrà dato anche la storica decisione presa oggi da quei diavoli che lavorano in California, a Mountain View, nell’azienda più fica del mondo.
Oggi lo possiamo dire a ragion veduta.

Luca

Rosarno mica nasce oggi

January 12th, 2010 1 comment

Circa un anno fa Medici Senza Frontiere aveva denunciato con forza le spaventevoli condizioni in cui vivono gli immigrati che arrivano in Calabria per la raccolta degli agrumi.
Ne avevo parlato perfino io.

Diciamo che quello che è successo a Rosarno non deve stupire nessuno.

Luca

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Pio XII

December 23rd, 2009 No comments

Il commento più interessante sulla beatificazione di Pio XII l’ho letto su La Stampa e l’ha scritto Arrigo Levi.

«Non dimentichiamo – hanno detto i portavoce degli ebrei romani – il treno di 1021 deportati del 16 ottobre ’43 che partì verso Auschwitz da Roma nel silenzio di Pio XII».

Sul piatto della bilancia della memoria ebraica quel silenzio pesa ancora. E come potrebbe non pesare? Anche se su un altro piatto pesa la consapevolezza che anche a Roma, dopo quella giornata tremenda, «i religiosi cattolici furono i principali attori dell’occultamento degli ebrei», e che in tutta Italia «la carità cristiana fu dispiegata durante la guerra in maniera non specifica nei confronti degli ebrei, ma sicuramente in maniera speciale, per motivi di quantità e di particolare allarme per le loro vite»

Ma ammetto che io mi colloco fra «i molti» che ritengono non solo probabile ma sicuro che il Papa, dopo l’indimenticato silenzio del 16 ottobre ’43, approvò e stimolò l’opera di salvataggio degli Ebrei, non solo a Roma ma in tutta Italia, non solo ad opera di parroci di campagna ma di vescovi e autorevoli cardinali.

Esito a giudicare le scelte del Papa di quei tempi tra parlare e tacere. Se il Papa avesse pronunciato una pubblica condanna dell’olocausto ebraico avrebbe compiuto un eroico atto di martirio, coinvolgendo tutta la Chiesa. Ma gli ebrei italiani vittime della Shoah sarebbero stati molti più di ottomila.

Penso che sarebbe stato saggio rispettare con una più lunga attesa, prima di aprire la strada alla beatificazione di Pio XII, i sentimenti degli Ebrei sopravvissuti e dei loro discendenti, e lasciare più tempo agli storici. Ma auspico che, nel tempo che manca alla data prevista per la visita del Papa, le autorità cattoliche ed ebraiche trovino modo di ricomporre quel clima di comprensione, di dialogo, di fiducia, che si è costruito in questi anni; e che quindi la visita si possa fare in atmosfera serena.

Insomma, aspettare ancora qualche anno forse sarebbe stata una scelta prudente e più rispettosa nei confronti della comunità ebraica.

Luca

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