L’idraulico che mi ha aperto gli occhi sul destino del PD (e dell’Italia)

mi piace l'odore del napalm

Qualche giorno fa mi ha fatto visita un idraulico per un lavoretto.
Mentre, sdraiato sotto il lavello, bestemmiava tutte le divinità conosciute, ha iniziato a parlarmi della sua visione del mondo.
L’ho ascoltato quasi in silenzio, indeciso se provare a dire la mia o se lasciar perdere.
L’amico idraulico ha diligentemente elencato più o meno tutte le idiozie e le falsità sciorinate negli ultimi anni dalla propaganda leghista e grillina.

Ha anche snocciolato alcune perle di saggezza:

  • “vengono da noi e violentano le nostre donne”
  • “i magistrati che rimettono in libertà gli spacciatori dovrebbero essere gambizzati”
  • “dovremmo accogliere i bambini denutriti e non questi ventenni nerboruti”
  • “vorrei entrare nella redazione di Repubblica e sparare come si faceva negli anni settanta”

Ovviamente non poteva mancare la questione Bibbiano così come quella di Carola Rackete.
Naturalmente la premessa era stata: “Mio nonno era un partigiano, la mia famiglia è di sinistra”. Perché il bello dei fascisti è che si vergognano di esserlo.

La conclusione è stata: “Nessuno mi aveva mai reso così fiero di essere italiano come Salvini”.

Lo ascoltavo e intanto pensavo tra me e me: “Allora esistono davvero”.

Dopo un po’ devo dire che mi sono stufato ed ho iniziato a contestare quello che diceva, ma mi sono reso subito conto che era inutile.

In questi giorni di crisi di governo e di geniali tentativi di Calenda e di Matteo Renzi di distruggere l’opposizione in Italia sono giunto ad una conclusione drastica che è in parte scaturita dalle riflessioni fatte dopo il colloquio con l’idraulico che bestemmia come un turco, ma che affiderebbe l’Italia al cuore immacolato di Maria.

La conclusione è che il PD dovrebbe, per una volta, tirarsi fuori e far schiantare l’Italia contro il muro.
Se appoggiasse un governo istituzionale, tecnico, del Presidente, o chiamatelo come volete, passerebbe per l’ennesima volta come il partito delle tasse e dei sacrifici e Salvini e i Grillini passerebbero all’incasso alle prossime elezioni.
E invece, visto che gli italiani vogliono Salvini e Di Maio, facciamoli lavorare. Permettiamogli di distruggere i conti pubblici, di far aumentare l’IVA, di rifar finire sotto attacco speculativo i titoli di stato e di devastare le banche che di titoli di stato sono infarcite.

Facciamogli finire il lavoro che hanno iniziato. Che lo portino fino in fondo.
Gli italiani se lo meritano.
O almeno la maggioranza di loro.

Poi, una volta che il Napalm si sarà disperso, vedremo cosa sarà rimasto.
A quel punto, chi vorrà davvero far ripartire la nostra democrazia, se non avranno distrutto anche quella, si organizzerà.
E sono sicuro che i fascisti torneranno nelle fogne dove si sono nascosti per sessant’anni e che Salvini e Casaleggio hanno fatto uscire allo scoperto.

Luca

Nella foto il Colonnello Kilgore che in Apocalypse Now pronuncia la celebre frase: “Il napalm, lo senti? Non c’è niente al mondo che abbia questo odore. Mi piace l’odore del napalm al mattino. Una volta abbiamo bombardato una collina, per dodici ore, e finita l’azione siamo andati a vedere. Non c’era più neanche l’ombra di quegli sporchi bastardi. Ma quell’odore… sai quell’odore di benzina? Tutto intorno. Profumava come… come di vittoria. Un bel giorno questa guerra finirà”.

One thought on “L’idraulico che mi ha aperto gli occhi sul destino del PD (e dell’Italia)”

  1. Caspita Luca, è successo anche a me di venir a contatto (non posso dire a confronto) con uno di questi personaggi e ammetto pure io che discuterci era inutile. Ormai quella propaganda, quell’ammasso voluminoso di false notizie era radicato e quel modo di giudicare il mondo aveva fatto breccia. Non c’era niente da fare.
    È vero, da un certo punto di vista, bisognerebbe lasciargli finire il lavoro di distruzione dello Stato, dell’economia, della democrazia. Perché è vero che per molti occorre battere forte la testa per capire che si è sbagliato. Il problema e il rischio è… ma poi rimarrebbe qualcosa di tutte le macerie che lascerebbero?
    Il PD si trova sempre nella condizione di fare scelte difficili e di responsabilità per poi far incassare i voti a qualcun’altro che non sa cosa sia governare e fare scelte impopolari. Se fossimo in un paese sensato, non succederebbe ma di quegli idraulici ce n’è tanti e sono stati allevati da grandi coltivatori di analfabeti che ora passano al raccolto.
    Io son per salvare il salvabile, anche a rischio di perdere ancora le elezioni, ma devo dire che la tentazione di far rovinare tutto è forte. Ma poi, il loro elettorato capirebbe davvero di aver votato il disastro? Ormai si crede a qualsiasi cosa, le persone sono facilmente manipolabili. Non è sicuro che battere forte la testa faccia capire, sopratutto quando suona a vuoto.

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