Solo perché non accade qui, non vuol dire che non stia accadendo

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Save The Children sta promuovendo una campagna per sensibilizzare sulla situazione dei bambini in Siria.
Il video fa vedere come cambierebbe la vita di una bambina inglese se scoppiasse la guerra nel suo paese.

Perché abbiamo promosso digiuni e veglie per scongiurare la guerra in Siria.
Ed abbiamo gioito per il mancato intervento militare.
Ma la guerra in Siria c’era già e, come in tutte le guerre, a pagarne le conseguenze peggiori sono sempre i bambini.

All’interno della Siria quasi 9,3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, con oltre 6,5 milioni di sfollati interni.
Il numero dei bambini rifugiati nei paesi vicini, ha ormai raggiunto e superato il milione, arrivando a febbraio 2014 a 1.264.842.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, più di 7.000 bambini sono stati uccisi finora nel conflitto, anche se il numero di vittime minori potrebbe essere molto più elevato visto che gran parte dei decessi in Siria vengono registrati senza informazioni relative all’età.

A ottobre l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Governo siriano hanno confermato l’esistenza di casi di poliomielite nel nord-est della Siria. Mezzo milione di bambini sotto i cinque anni rischia di contrarre questa malattia incurabile che può portare alla paralisi o ancora alla morte.

Luca