Riflessione sul PD del giorno

Francesco Costa ha tristemente molta ragione.

…fin dalla sua fondazione il Partito Democratico si basa sul sostegno del gruppo dirigente e del “corpaccione” degli iscritti al candidato apparentemente più forte, a prescindere dalle sue posizioni politiche. Ma è deprimente: ci sono persone, tante, che in questi sei anni sono sempre state in maggioranza, sempre dalla parte del segretario, chiunque fosse, qualunque cosa facesse. Oggi dicono che “tocca a Renzi” e quindi stanno con Renzi, ignorando le loro responsabilità nel disastro, facendo sì con la testa davanti a cose che ieri contestavano; parlano del disastro allargando le braccia, come se fosse qualcosa che gli è capitato, come se fosse un temporale; domani diranno che “tocca al prossimo” e staranno col prossimo, adeguandosi. Altri invece dicono che Bersani fu troppo timido, che bisogna proseguire su quella strada ma facendo di più, mostrando di essere fuori dalla realtà: se Bersani avesse vinto le elezioni avrebbero detto che era una vittoria della sua linea e bisognava proseguire su quella strada ma facendo di più, siccome Bersani ha perso dicono che bisogna proseguire su quella strada ma facendo di più. E aggiungono però che bisogna “ricostruire”.

Si può dire che il Partito Democratico va ricostruito solo al prezzo di dire che Bersani e i suoi hanno fallito: che nel migliore dei casi hanno snobbato il partito e nel peggiore dei casi lo hanno distrutto, che per questo vanno giudicati severamente e che da questo bisogna trarre delle conclusioni, cambiare direzione, fare cose diverse rispetto a quelle di prima. Si può cambiare idea, naturalmente: basta dirlo, spiegare di aver avuto torto. Ma non si possono sostenere entrambe le posizioni. Difendere le azioni di Bersani e del suo gruppo dirigente si può fare solo al prezzo di rinunciare alla retorica sulla “ricostruzione” del Partito Democratico e presentarsi onestamente come quelli della continuità: quelli per cui le cose sono andate bene fin qui e quindi è il caso di proseguire su quella strada. Buona fortuna.

Luca