Il governismo alterno ed irritante di Gramellini

Massimo Gramellini è molto bravo a raccontare storie.
Spesso scrive cose intelligenti e di buon cuore.
E’ molto meno bravo quando ragiona di politica, debordando alternativamente nel populismo o nel governismo.

Oggi attacca Matteo Renzi in modo abbastanza gratuito, difendendo l’indifendibile.
Perché il Ministro Cancellieri è indifendibile e non si tratta di calcoli elettorali, anche se pure quelli non guasterebbero nel caso del PD, ma di buon senso.
Un Ministro della Repubblica non si può occupare direttamente della sorte di una sua amica di famiglia.
Non è una questione giudiziaria, ma una questione di etica politica.
Non si difendono i propri interessi o quelli dei propri amici utilizzando il ruolo istituzionale che si sta occupando.

Il PD, decidendo di difenderla, realizza l’ennesimo suicidio politico.
E, in tutto questo, i sondaggi danno il centro-destra davanti al centro-sinistra.
Avete presente lo stato di salute del centro-destra italiano, vero?
Ecco, il PD gli sta dietro.

Diciamo pure che la Cancellieri dovrebbe essere soltanto la prima di una lunga catena di dimissioni.

Mi sembra che Gramellini questa volta abbia sbagliato il destinatario del suo stucchevole moralismo all’incontrario.

Luca

4 thoughts on “Il governismo alterno ed irritante di Gramellini”

  1. dico subito che avrei preferito che la cancellieri si dimettesse e che considero gramellini assolutamente irricevibile, principalmente in quanto tifoso granata.
    però, per la carità, lasciamo fuori l’etica politica dal caso cancellieri: lì c’e’ solo un ministro con amicizie discutibili che si esprime al telefono in maniera poco opportuna. sgradevole, ma niente di drammatico, visto che poi non risultano interventi illegittimi a favore della Ligresti. anche all’estero non è scontato che il ministro si sarebbe dimesso; più facili le dimissioni del direttore del giornale che ha pubblicato l’intercettazione (quella sì una cosa illegale). trovo molto, ma molto più serio (per citare avvenimenti dell’ultimo mese) il fatto che la corte di cassazione abbia affossato i tentativi di ridurre le pensioni contributive più alte (in palese conflitto di interessi), o che il governo stia arrovellandosi per salvare le chiappe degli azionisti privati di alitalia, o che Mediobanca (vera responsabile dell’ascesa dei Ligresti) continui ad esercitare un’influenza pesantissima sulle nomine dei maggiori gruppi industriali e bancari. Risparmiamo l’indignazione per i guai peggiori, che altrimenti diventa uno stato d’animo permanente (e quindi irrilevante)

  2. E’ una questione di opportunità politica. La Cancellieri poteva intervenire, come dice di far sempre quando viene contattata, incaricando qualcuno. Le intercettazioni sono una schifezza, su questo non ci sono dubbi. Ci sono sicuramente guai peggiori, per carità e di certo non mi indigno, ma una Ministra non si dovrebbe comportare così.

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