This is the end

Per me oggi, con la manifestazione del PDL a Brescia, con i paragoni a Tortora e tutto il campionario di stupidate eversive a cui la destra italiana ci ha abituato, ma anche con la partecipazione a suddetta manifestazione di parte del governo, mentre il PD recitava il suo solito stanco rito assembleare, nominando Epifani (dico, Epifani cazzo) come segretario, ecco, dicevo che per me oggi finisce l’appoggio al governo Letta.

Siamo abituati a digerire di tutto.
Ora anche basta.

Luca

6 thoughts on “This is the end”

  1. gia`.
    e la mia domanda e`: il processo di rinnovamento del PD verra` mai portato in fondo? o forse meglio: e` mai cominciato?

  2. secondo me, questo rospo da inghiottire (un governo con persone assai sgradite, per non dire di peggio) è quello che ai tempi delle “grandi conquiste sociali” degli anni settanta-ottanta del secolo scorso (e le virgolette sono perchè ho molti dubbi siano – almeno come ottenute – conquiste sociali) si chiamava “male minore”.
    posso capire il tuo disgusto (io mi sento orfano da prima delle elezioni, quindi sono in un altro pianeta), ma ti chiedo: quale alternativa? Il voto con questa legge elettorale sarebbe la riproposizione dello stato attuale, a meno che il movimento 5 stelle non raggiunga la maggioranza assoluta. altre possibili coalizioni non sono ravvisabili come numeri, a meno che i tessitori non riescano a ottenere un governo pd con l’appoggio esterno di parte del pdl, dei monitiani, e di qualche transfugo (ma dubito che ci siano) del 5 stelle, con il sostegno del 5 stelle a quelli che possono essere considerati “provvedimenti condivisi”. ti pare davvero realizzabile?
    altrimenti, che alternative?

  3. Visto che i mercati stanno dimostrando di fregarsene della politica e questo ci dovrebbe far venire anche qualche sospetto, io sarei andato a votare subito dopo aver sistemato la legge elettorale. Se hanno trovato un accordo per fare un governo insieme, avrebbero potuto trovarlo per la legge elettorale.

  4. non pensavo stranamente ai mercati, ma beceramente alla politica interna. penso che i mercati se ne freghino di chi governa: la politica per loro è una scusa per operazioni speculative. penso tuttavia che almeno una riforma elettorale sia necessaria, e in fretta, per evitare ogni volta di essere nella situazione di oggi. penso anche che qualche altra riforma sia necessaria per costringere certa imprenditoria a fare i conti con la realtà,e non addurre scuse come la crisi e lo stato per nascondere la propria totale incapacità…

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