I 300 spartani, gli attivisti in rete, cosa si fa e cosa non si dovrebbe fare

Attenzione, post adatto soltanto agli appassionati di politica e di comunicazione web.

Il mondo fortunatamente ignora il fatto che dietro ogni campagna elettorale ci siano dei gruppi di assalto di persone che, non soltanto cercano di portare in evidenza le iniziative del loro leader di riferimento, ma al contempo denigrano le iniziative degli avversari.
E’ avvenuto nelle ultime elezioni, ma anche durante le primarie del PD.
Per capirci, c’erano gruppi di bersaniani che andavano in giro per la rete a denigrare Matteo Renzi e gruppi di renziani che facevano lo stesso con Bersani.
Il tutto avviene molto più su Facebook che su twitter, ma avviene anche nei commenti dei blog più influenti.

Se lo si facesse in maniera corretta, senza forzare troppo la mano non ci sarebbe nemmeno niente di male.
Ci sono però stati casi in cui queste azioni hanno travalicato il limite del bullismo e del trollismo.

Un caso emblematico fu raccontato da Massimo Mantellini che in un suo post ironico su Bersani aveva ricevuto decine di commenti precompilati, tutti provenienti dalla sede del PD. Una cosa analoga era successa durante la campagna elettorale per le primarie, come raccontò Luca Sofri.

Dietro queste iniziative in molti ipotizzarono l’intervento dei 300 Spartani, un gruppo di assalto coordinato da Tommaso Giuntella, uno dei responsabili della campagna elettorale di Bersani, la cui attività fu descritta così:

Presidiano, vigilano, monitorano, intervengono, corrono in soccorso, se del caso spammano, invadono le timeline su Twitter, commentano, inventano hashtag, rilanciano i temi della campagna del segretario dem, animano il dibattito online, coordinandosi tra loro.

Ieri notte si è svolta una notevole discussione su Twitter, iniziata da Enrico Sola durante la quale Giuntella ha ammesso che l’attacco al post di Mantellini fu orchestrato da loro, anche se fu fatto “per scherzo” e fu l’ultimo episodio del genere.


Quindi si deduce che ci fossero persone incaricate dal PD che, probabilmente all’insaputa di Bersani, andavano in giro a trolleggiare sui blog influenti.
Ci vado con i piedi di piombo, che sono già volate minacce di querele, ma viene anche da chiedersi se questi attivisti operavano come semplici militanti del partito o se il partito li aveva incaricati ufficialmente e magari anche retribuiti.

Perché poi, di base, i 300 spartani, e gli altri gruppi analoghi, hanno finito per fare soltanto del male al partito.
Il danno è stato fatto, il mondo andrà avanti lo stesso, ma la prossima volta, evitiamo i 300 spartani, che le campagne elettorali su internet sono un’altra cosa.

Nel frattempo Enrico ha scritto il commento definitivo sulla vicenda, che condivido in pieno.

Luca

6 thoughts on “I 300 spartani, gli attivisti in rete, cosa si fa e cosa non si dovrebbe fare”

  1. Post interessante. Per di più oggi ho imparato cosa significa “trolleggiare”: proprio mi mancava 🙂

  2. NEL PD E PDL LA CASTA e LA MASSONERIA INTERNAZIONALE DEVIATA!

    IN QUESTA PAGINA h t t p : / / g r i l l o d a s s a l t o . m y b l o g . i t  TROVERETE TUTTE LE FONTI PERFETTAMENTE FUNZIONANTI DEI SEGUENTI 13 PUNTI 

    1) il pd si assentò sulle votazioni allo scudo fiscale proposto dal mafioso, lasciandolo così passare e riciclando in totale anonimato e senza tasse MILIARDI di EURO dai capitali esteri. (a noi cittadini ne chiedono il 50% di tasse.)

    2) il PD durante il referendum su acqua pubblica aveva metà dei comitati per NO quindi contro acqua pubblica e a favore del nucleare.

    3) il PD non solo non ha mai discusso la legge “parlamento pulito” con 350.000 firme (ne bastavano 50.000) ma non l’ha mai nemmeno nominata in aula per chi non ci crede invito a pubblicarmi la fonte di quando e dove lo avrebbero fatto…

    4) Il PD ha P2isti dentro come il PDL. (cerca Picchioni nella lista della P2) la p2 è stata una setta criminale implicata nelle stragi di stato, in omicidi, brogli, rapimenti e colpi di stato. avete mai sentito il PD rifiutare l’adesione di queste persone??? NO….

    5) Violante (PD) dichiarò alla camera che avevano un accordo dal 94 con il mafioso per non toccargli le TV e per anni quelli del PD hanno preso in giro la gente parlando di conflitto di interessi da fare.

    6) l’unica proposta di legge sul conflitto di interessi fatta dal PD non era applicabile ai parlamentari.

    7) Il PD non si è mai tagliato vitalizi e pensioni d’oro Fassina (PD) addirittura dichiarò; ” i rimborsi elettorali sono un diritto democratico” ricordo a tutti che i rimborsi sono illegali e aboliti con un referendum nel 1993. 

    la boldrini (alleata del PD) dichiara dopo essere andata al funerale dei due coniugi morti suicidi perchè non riuscivano a vivere con 500 euro al mese: “L’idea della politica gratis è un’UTOPIA NEGATIVA (quindi teniamoci i rimborsi elettorali, ndr)”.Laura Boldrini.

    8) Il PD ha votato il rifinanziamento delle missioni militari. 

    9) Il PD ha addirittura votato con il PDL durante il governo Monti da loro stessi appoggiato.

    10) nel PD, molti esponenti, come Franceschini o Renzi, (per dirne solo due) non considerano berlusconi un grave pericolo e un danno al paese tanto da volersi alleare con loro. 

    11)  Il PD è favorevole alla TAV

    12) Il PD non ha mai fatto un emerito niente per diminuire il numero di parlamentari e cacciare i condannati. (vedi punto 3)

    13) Il PD non accettò la candidatura di Grillo al PD ritenendolo “ostile” ora vuole la fiducia.

  3. luca, avete i p2dentro, potete solo rispondere con battutine idiote, questo descrive tutta la vostra incoscienza e ignoranza, studiati la storia di questo paese presuntuoso che non sei altro, se non ti basta l’evidenza di un pd che si suicida per salvare un mafioso, allora è molto grave la tua situazione.

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