Cosa c’è sopra le dimissioni del Papa

Giovanni De Mauro, nel suo editoriale su Internazionale.

È per colpa di Vatileaks. Per lo scandalo della banca del Vaticano. Per le accuse di pedofilia. Perché non è mai stato popolare. Perché lo stanno ricattando. Per le minacce di un attentato. Perché ha una malattia terrificante. Perché vuole sposarsi. Perché ha incontrato gli alieni.

Abbondano le teorie su quello che può essere successo nella testa di un anziano signore di 85 anni, che ha detto di essere stanco e di volersi ritirare. In fondo occupa un posto unico al mondo in termini di potere e autorevolezza: ha un incarico a vita e risponde del suo operato solo al suo capo, che peraltro di recente si è visto poco e che secondo alcuni neanche esiste. Insomma, nessun essere umano e nessuno scandalo potrebbero mai obbligarlo ad andarsene contro la sua volontà.

Va apprezzato quindi il suo gesto: lasciare il potere spontaneamente, non restare avvinghiato alla poltrona, rinunciare ai privilegi e ritirarsi. Per una volta, invece di chiederci cosa c’è sotto, potremmo guardare cosa c’è sopra.

Luca

3 thoughts on “Cosa c’è sopra le dimissioni del Papa”

  1. Lascio un commento relativamente OT: solo io c’ho visto un gesto in “polemica” con Giovanni Paolo II, che non lasciò nonosntante la salute vandasse ia via peggiorando?
    Tra parentesi, B16 è stato giudicato un grande perchè ha avuto il coraggio di lasciare, GP2 è stato giudicato un grande perchè ha avuto il coraggio di non lasciare.
    Se sei un papa, come fai fai bene.

  2. “Se sei un papa, come fai fai bene.” 😀
    Mi sa, che è un po’ così.
    Ma anche “Se sei un papa, come fai fai male” 😉

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