I camorristi sono qualcosa di più degli impresentabili

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Oggi si definiscono le liste per le elezioni.
Il dibattito verte sulle liste degli impresentabili, quelli che per motivazioni varie sarebbe bene che restassero fuori dal parlamento, anzi, che non partecipassero proprio alle elezioni.

Il PD ha escluso alcuni possibili candidati, ed è stata una scelta giusta, prima che intelligente.
Lo ricorda oggi Matteo Renzi in un’intervista.

A proposito: come giudica la decisione in Sicilia di lasciare fuori dalle liste esponenti giudicati “impresentabili “?
Entusiasmante. Ho grande rispetto per i colleghi di partito esclusi, ma ritengo che un Pd che ha il coraggio di mandare i ragazzi di trent’anni in Parlamento e di lasciare a casa ad Enna uno come Crisafulli sia un partito che offre una immagine di speranza in più a tutta l’Italia. Il contrario di quel che fa il Pdl.

Ecco, si, il PDL.
Berlusconi e Alfano stanno trattando con Nicola Cosentino, il coordinatore regionale campano, la sua possibile candidatura.
Se Cosentino non va in parlamento, finisce in galera. Se il PDL non lo ricandida, lui ha minacciato di far cadere tutte le giunte in Campania.

Ecco, chiariamo una cosa.
Ci sono gli impresentabili, e poi ci sono quelli che sono oltre.
Tipo i camorristi.

Auguriamoci che il PDL non candidi Cosentino.
Magari prendono più voti, e mi dispiacerebbe per il PD, ma per questo paese sarebbe soltanto un’ottima notizia.

Luca