Pippo Civati, il Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, Matteo Renzi

Io sono troppo impulsivo, tento a liquidare in modo maldestro e sbruffone le idee e le persone lontane da me.
La mia avversione per il grillismo è stato fin troppo evidenziata in questo blog.

A volte, però provo a tornare indietro e cerco di sforzarmi di capire le ragioni dei diversi da me.
Perché mica sarà tutto da buttare quello che promuove Grillo e soprattutto quello che fanno i gruppi locali del Movimento 5 Stelle.

Per provare a capire mi sono letto il saggio di Pippo Civati La rivendicazione della politica. 5 Stelle, mille domande, qualche risposta.

Ecco, Civati nel suo saggio cerca di interpretare le istanze sollevate da chi aderisce al M5S e chiarisce come mai queste istanze non potessero che essere raccolte da un movimento populista come quello di Grillo, visto che i partiti veri hanno rinunciato a capire il fenomeno.

Il PD, ovviamente dovrebbe farsi carico di intercettare queste istanze e convogliarle.
Civati usa la metafora del mulino che raccoglie il vento e lo trasforma in energia prima che diventi tempesta.

Serve un partito contemporaneo […] con una funzione che in filosofia si direbbe trascendentale […]. Un partito che riconosca la propria parzialità, e che accolga senza rinunciare alla critica, tutto ciò che gli si muove intorno.

E tutto questo è apprezzabile da parte di Pippo Civati.
Ho trovato, lo dico senza polemica, delle dissonanze riguardo al comportamento tenuto con i renziani.
Civati, come si sa, e forse era per lui l’unica scelta percorribile, ha votato Bersani alle primarie.
Lo ha dichiarato qualche giorno fa, quando ha motivato la sua scelta:

[…] il Pd non si può solo contestare, e se è giusta la critica senza quartiere agli esponenti che hanno governato il centrosinistra, bisogna anche tenere conto dei sentimenti che il nostro elettorato esprime. È un limite di Renzi: quando si spacca si spacca, e il rispetto di queste sensibilità viene molto dopo. Così credo che non funzioni.

Ancora oggi, dopo la sconfitta di Renzi, Civati invita ad ascoltare le ragioni dei vicini di casa.

E secondo me è ora che il Pd, che vive il suo miglior momento dal 2008 ad oggi, rilanci e provi ad estendere la propria azione politica.

Verso Sel e i socialisti e i #marxistipertabacci, interlocutori più immediati. Ma anche verso componenti e sensibilità che non si sono sentite (ancora) rappresentate dalla nostra proposta politica. Non certo per ‘inglobare’, ma per ospitare le ragioni dei vicini di casa. E organizzare al meglio il dibattito di chi si candida a governare il Paese. Che siano politici o civici, poco importa: perché il Pd era nato per ospitare, appunto, entrambe le categorie.

Civati, tutte le persone che con lui collaborano, provino, e sono sicuro che non abbiano mai smesso del tutto di farlo, anche ad ascoltare le istanze, non soltanto dei vicini di pianerottolo, ma anche dei compagni di casa renziani dai quali si sono troppo precocemente separati.
Separati in casa.
Non è bello, non è colpa di Civati, ma abbiamo mesi per ricucire.
A partire dalla sua candidatura alla segreteria del PD.

C’è spazio e modo per trovare punti di continuità.
Non posso pensare che ci siano meno cosa a dividere Civati da Vendola piuttosto che da Renzi.

Luca

4 thoughts on “Pippo Civati, il Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, Matteo Renzi”

  1. Caro Luca,
    pensavo che i renziani facessero già parte del Pd. E in ogni caso, se citi anche il post che ho scritto l’altra sera, devi riconoscere che da parte mia non c’è alcun intento divisivo, che invece ho riscontrato da parte di qualcun altro, e che secondo me è stato il limite più grande di una bella campagna elettorale.
    Sono cose che dico e che penso da due anni.
    Grazie per l’attenzione e per il consiglio!
    pippo

  2. Sono d’accordo con te sui limiti della campagna di Renzi che sono poi quelli che lo hanno fatto andar peggio del previsto al ballottaggio. Diciamo che a volte sembra più facile provare ad avvicinare i distanti piuttosto che ricucire con i propri compagni. Ma io ti stimo e so che farai del tuo meglio. Grazie per la tua risposta.

Comments are closed.