Obama e la Siria

Daniele Ranieri sul Foglio racconta quello che è probabilmente il piano di Obama per sostenere i ribelli siriani nell’attacco finale contro Damasco.

La notizia data da Wired qualche giorno fa, secondo la quale il regime di Assad avrebbe iniziato a miscelare i precursori del gas Sarin potrebbe dare una accelerata al piano di Obama.

La preparazione dei ribelli siriani per la spinta su Damasco potrebbe essere accelerata dalle notizie che arrivano dai depositi delle armi chimiche dove – secondo il sito di Wired (ha già dimostrato in passato di avere una fonte affidabile) – il governo siriano ha ordinato ai militari di miscelare in piccola quantità i due elementi, i cosiddetti precursori, che assieme compongono il Sarin, un tipo di gas nervino. Il Sarin, oltre a essere ovviamente letale, è anche instabile, corrosivo e decade molto velocemente, diventa inutilizzabile nel giro di pochi mesi. Potrebbe essere un messaggio agli americani di Assad, che sa che i siti sono sorvegliati. Lunedì il sito della rivista Atlantic ha scritto che il Mossad negli ultimi due mesi ha chiesto due volte alla Giordania per conto del governo israeliano l’autorizzazione a bombardare i siti delle armi chimiche e anche che droni israeliani volano sul confine tra Siria e Giordania. A novembre il grande radar siriano M1 che controlla lo spazio aereo verso sud, verso la Giordania, è saltato in aria, la regione ora è un angolo cieco per Assad. Questo fronte sud, più della Turchia, conterà.

E speriamo bene.

Luca