Questo è il nostro primo compito: occuparci dei nostri bambini

Il Post ha tradotto il discorso di ieri di Obama a Newtown.
Indipendentemente dalle cose da fare e che non sono ancora state fatte, è un gran bel discorso.

Qualcuno ha paragonato la gioia e l’ansia di essere genitore all’avere il proprio cuore sempre fuori dal proprio corpo, che se ne va in giro. Con il loro primo pianto, questa parte più preziosa e vitale di noi stessi – i nostri bambini – è esposta al mondo, alle possibili disavventure e alle cattiverie. E ogni genitore sa che non c’è niente che non faremmo per proteggere i nostri figli dal male. E tuttavia, sappiamo che con il loro primo passo da bambini, e ogni altro passo dopo di quello, si stanno allontanando da noi; che non ci saremo e non ci potremo sempre essere per loro. Soffriranno per la malattia, per le batoste, per i cuori spezzati e per le delusioni. E impariamo che il nostro lavoro più importante è quello di dare loro ciò di cui hanno bisogno per diventare indipendenti, capaci e forti, pronti per affrontare il mondo senza paura.
E sappiamo che non possiamo fare questo da soli. È traumatizzante quando a un certo punto ti rendi conto che, nonostante tutto l’amore che hai per i tuoi figli, non puoi fare tutto da solo. Che questo compito di tenere al sicuro i nostri bambini e di insegnare loro le cose per il meglio sono cose che possiamo fare solo insieme, con l’aiuto degli amici e dei vicini, con l’aiuto della comunità, e l’aiuto di una nazione. E in quel modo, ci rendiamo conto di avere la responsabilità di ogni bambino perché facciamo affidamento su tutti perché si occupino anche dei nostri, ci accorgiamo che siamo tutti genitori, che sono tutti nostri bambini.
Questo è il nostro primo compito: occuparci dei nostri bambini. È il nostro primo dovere. Se non lo facciamo bene, non faremo niente di giusto. Ed è sulla base di questo che saremo giudicati come società.

Luca