Com’è che Renzi si gioca adesso la sua credibilità

matteo renzi

Lo avevo promesso il giorno dopo il ballottaggio.
Avrei spiegato perché Matteo Renzi nelle settimane che verranno si giocherà tutta la sua credibilità.

La forza del messaggio di Renzi è stata secondo me quella di proporre un messaggio che stesse nei binari del Partito Democratico.
Niente partiti nuovi, neppure una vera corrente di partito, ma un movimento di opinione interno ed esterno al PD; trasversale potremmo dire.

Ora, qui nessuno è fesso, quindi abbiamo tutti notato quanta gente sia salita sul carro del possibile vincitore durante la campagna per le primarie. Volti nuovi, ma anche volti vecchi della politica.
Ora tutti questi personaggi, più o meno in buona fede, vorranno probabilmente riscuotere quello che lo stesso Renzi ha più volte dichiarato di rifiutare: il premio di consolazione.

Già il giorno dopo il ballottaggio, mentre Renzi dichiarava di voler tornare a fare il sindaco e che, per ora, la sua battaglia nazionale era finita, molti dei comitati renziani hanno chiesto a gran voce di voler proseguire nel loro sforzo che è, legittimamente, quello di portare le loro istanze nel partito e nel parlamento.

Qui Renzi si gioca tutta la sua credibilità.
Dovrà mantenere vivo e compatto tutto quel patrimonio di persone che si è dato da fare per sostenerlo alle primarie, senza cedere alla tentazione di trovare scorciatoie per i suoi uomini verso una candidatura al parlamento e peggio ancora di formare un nuovo partito, scenario che non pochi renziani gradirebbero molto.
In questo senso non potrà non sposare la richiesta di fare delle primarie di collegio per i candidati al parlamento.

Allo stesso tempo Renzi non può tirarsi fuori dalla contesa e lasciar fare agli altri.
Oltre alle elezioni politiche che sono già dietro l’angolo, c’è un congresso nel quale Renzi non potrà non appoggiare con decisione una mozione.
Dovrà riuscire a fare il leader vero, guidando le persone meritevoli che lo hanno appoggiato, e ce ne sono molte, in modo da riuscire a far pesare maggiormente la sua proposta all’interno del partito.

Se Renzi decidesse, come a volta sembrerebbe voler far intendere, di chiudersi in Palazzo Vecchio, assisteremmo probabilmente al disfacimento di tutto quanto di buono è stato fatto in queste primarie. Ci ritroveremmo con un’orda di renziani senza Renzi e, siccome tra i renziani di teste calde ce ne sono fin troppe, questo è uno scenario che sarebbe bene evitare.

Sulla mozione che Renzi dovrebbe appoggiare al prossimo congresso, che ve lo dico a fare?
Ce ne sarà un’altra migliore di quella di Civati?

Luca

2 thoughts on “Com’è che Renzi si gioca adesso la sua credibilità”

  1. La tua analisi è condivisibile. Bisogna tener conto che esistono almeno 2 tipi di renziani e che Renzi per sua scelta si è imposto dei paletti dai quali non potrà uscire senza rischiare la propria credibilità.

  2. SI, anche se la situazione sta talmente degenerando, che a questo punto cambia tutto…

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