Era tutto presente e il futuro

Quando è stata quell’ultima volta
che ti han preso quei sandali nuovi
al mercato coi calzoni corti
e speranza d’estate alla porta
ed un sogno che più non ritrovi.

E quei sandali duravan tre mesi
poi distrutti in rincorse e cammino quando è stata quell’ultima volta
che han calzato il tuo piede bambino lungo i valichi dell’Appennino.

Quando è stata quell’ultima volta
che ti ho vista e poi forse baciata, dimmi adesso ragazza d’allora
quando e dove te ne sei andata
perché e quando ti ho dimenticata.

Ti sembrava durasse per sempre quell’amore assoluto e violento,
quando è stato che è finito il niente perché è stato che tutto si è spento
non ha visto nemmeno settembre.

Quando è stata quell’ultima volta
che hai sentito tua madre cantare
quando in casa leggendo il giornale
hai veduto tuo padre fumare
mentre tu ritornavi a studiare.

E in quei giorni ormai troppo lontani
era tutto presente e il futuro
un qualcosa lasciato al domani
un’attesa di sogno e di oscuro
un qualcosa di incerto e insicuro.

Sarà quando quell’ultima volta
che la vedi e la senti parlare
quando il giorno dell’ultima volta
che vedrai il sole dell’albeggiare
e la pioggia ed il vento soffiare
ed il ritmo del tuo respirare
che pian piano si ferma e scompare.

Luca

2 thoughts on “Era tutto presente e il futuro”

  1. Eccoci finalmente, mi sembrava strano che ancora non l’avessi messa…e come ti ho già detto mi è piaciuta veramente tanto al primo ascolto, ora con calma la riassopererò!!!

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