A Beppe Grillo le primarie non sono piaciute

Lo dice con il suo consueto garbo.

Le secondarie, terziarie, nullarie del pdmenoelle di questa domenica di novembre 2012, data che verrà ricordata come l’ennesimo giorno dei morti della Seconda Repubblica, sono una rappresentazione senza contenuti, un’auto celebrazione di comparse, un grottesco viaggio nella pazzia […]

Luca

5 thoughts on “A Beppe Grillo le primarie non sono piaciute”

  1. @Luca, curiosità mia, cosa ne pensi del fatto di pagare per votare? Mi sembra che ne prendano già abbastanza di soldi, no?

  2. Si chiede di aderire ad un’iniziativa di un partito. Il partito si sostiene con la partecipazione, con la militanza, con il voto e anche con i soldi. Organizzare delle primarie ha dei costi. Poi, mi piacerebbe che i soldi raccolti con le primarie venissero usati in modo degno, questo è ovvio. Ma se non ti fidi a dare 2 € a gente che si candida a guidare il tuo paese, forse bene non andare a votare… 🙂

  3. Sulla carta hai ragione. Niente da appuntare; poi però ci si scontra con la dura realtà e cioè che con i nostri soldi vanno persino a giocare a videopoker. Ecco andassero prima a prenderli da un’altra parte i soldi, prima di chiederli a noi. Ma sicuro, uno studio a riguardo secondo me non è stato fatto: si è partiti direttamente chiedendo soldi ai cittadini, come se fosse una cosa normale e scontata. Non è più nè normale nè scontata ormai.

  4. Guarda, che da quanto ho letto in giro, mediamente chi ha votato ha lasciato più di due euro.

  5. Io ho votato e versato i due euro e trovo che come al solito me la cavo con molto poco, mezz’ora di tempo rubata alla domenica in pantofole e due euro e qui finisce il mio impegno per migliorare il mio paese.
    Ed ora torniamo agli affari nostri.

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