45 a 35

45 a 35.
Era quello che dicevano più o meno tutti i sondaggi.

La distribuzione del voto è stata abbastanza interessante, con Bersani molto forte dove è forte la destra e Renzi molto forte dove è forte la sinistra. Nelle terre di mezzo, ha più o meno vinto Bersani, ma Renzi se la gioca ovunque.
Il sud è un grosso problema, lì Renzi non raccoglie niente.

Stupisce, un po’, ma poi non troppo, il trionfo di Renzi in Toscana.
Ci sarebbero da dire alcune cose, tipo che i Toscani hanno scelto un toscano e che hanno scelto uno che evidentemente non ha lavorato male come amministratore, ma sono analisi complesse, non sono in grado di farle.

I tre milioni di voti sono secondo me tanti, inutile paragonarli a quelli delle altre primarie.
Mai avevamo toccato un livello così alto di insofferenza verso la politica.
Che nel 2012 in tre milioni di cittadini si siano messi una domenica a fare due file per scegliere un candidato premier che chissà quando e se si presenterà alle elezioni, per me è un successo notevole.

Lo dico da mesi, ma Renzi la sua battaglia l’ha vinta.
Bersani, se vincesse, e vincerà, non potrà far finta che non sia successo niente.
Non si torna indietro.

Luca