Sulle condanne per il terremoto

Delle condanne agli scienziati membri della Commissione Grandi Rischi scrive con molta chiarezza CattivaMaestra, chiarendo bene di cosa siano stati accusati:

[…] i pubblici ministeri non hanno accusato i tecnici e gli esperti della Commissione di non aver previsto il terremoto più forte (anche perché allo stato delle conoscenze era impossibile farlo), quello di magnitudo 6.3 che causò la morte di oltre 300 persone, ma (semplifico) di negligenza professionale nel determinare i rischi nel caso di una grande scossa, che avrebbe poi influito sulla scelta di alcune persone causandone, indirettamente, la morte.

Quindi, ora pronti ad evacuare le città ogni qual volta ci sarà il rischio di una forte scossa di terremoto.
Perché la conclusione è questa.

Siamo il paese che costruisce simpatiche città abusive intorno ad un vulcano attivo, ma poi si incazza se una scossa di terremoto butta giù case mal costruite.

Ha ragione da vendere Marco Cattaneo su Le Scienze:

Indipendentemente dalle motivazioni di questa sentenza, dunque, ho la sensazione che la ricerca dei responsabili si sia fermata al bersaglio più facile, trovando nei membri della Commissione grandi rischi i capri espiatori ideali per lo sport nazionale, lo scaricabarile. Perché se queste sono le unità di misura mi aspetterei condanne per omicidio volontario plurimo, non colposo, per i costruttori in odore di mafia che hanno edificato con la sabbia bagnata, per chi ha chiuso un occhio o forse tutti e due, per chi ha omesso i controlli. E per chi con la leggerezza di un tratto di penna ha spostato L’Aquila in zona 2. Ma ho paura che aspetterò invano.

Certo sarebbe il peggior messaggio possibile se unici responsabili di un simile scempio risultassero i sette membri della Commissione grandi rischi. Di certo, per ora, c’è che è per loro la prima condanna. E anche questo, a modo suo, è un primato che questo paese non ha voluto farsi mancare.

La cialtroneria è onnicomprensiva, include anche la Commissione Grandi Rischi.
Ma nella classifica dei cialtroni i giudici hanno scelto il bersaglio facile e, ovviamente, il meno colpevole.

Luca

2 thoughts on “Sulle condanne per il terremoto”

  1. vedevo sul sole qualche giorno fa i fondi erogati all’INFN e quelli erogati all’INGV. forse sarebbero da condannare quanti definiscono i capitoli di erogazione per siffatti enti, visto che la differenza è di circa un ordine di grandezza…

  2. be` anche le domensioni dei due istituti in termini di progetti, ricerca e di conseguenza di personale impiegato sono dello stesso ordine. Che poi si debba investire di piu` in un istituto come l’INGV (che la Gelmini voleva sopprimere) e` fuori da ogni dubbio. I paragoni pero` facciamoli fra cose comparabili…

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