Quanto è emblematica la contestazione a Fassina

Della gente che ti urla in faccia e ti impedisce di parlare io tendo sempre a diffidare.
E’ evidente che gli operai dell’Alcoa hanno molti motivi per essere arrabbiati e delusi, come lo sono tanti altri italiani nelle loro condizioni.
Non tutti vanno però a Roma a buttare bombe carta, e di questo credo dobbiamo prenderne atto.

Detto questo, la contestazione violenta fatta contro Stefano Fassina, responsabile economico della segreteria di Bersani, e molto spesso sbilanciato, per non dire adagiato sulle posizioni della FIOM, racchiude in sé alcuni spunti di riflessione importanti.

Il più banale è che il popolo è arrabbiato e qualunque simbolo del potere, pur se solidale con esso, rappresenta un nemico, un ostacolo da abbattere.
L’altra riflessione, più pragmatica, porta a prendere atto di quanto sia inutile e controproducente per i partiti fare proprie ed assecondare le istanze dei sindacati.
I sindacati sono una cosa, i partiti un’altra.
I ruoli in Italia sono stati spesso confusi, intersecati tra loro.
La caduta dei partiti di riferimento e la natura meticcia del PD hanno amplificato i punti di frizione e va a finire che chi, come Fassina, più di altri ha tentato di conquistare il sostegno della CGIL, finisce per rimanerci bruciato, scoprendo che in nessun caso i partiti possono far proprie le lotte dei sindacati.

Ovvio che le lotte sindacali devono influenzare le scelte dei politici, ma nessun partito può essere il referente parlamentare di una organizzazione sindacale.

Le urla e gli spintoni che si è preso oggi Fassina potranno forse aiutare lui e Bersani, che lo ha in realtà già capito, ad emanciparsi dalle manifestazioni di protesta.

Il consenso dei sindacati, o meglio dei lavoratori, lo si ottiene facendo buone politiche per il lavoro, non andando in piazza a manifestare contro sé stessi.

Poi si dirà che il ruolo di un grande partito è anche quello di prendersi gli sputi in faccia, quando è necessario.
Ma dopo gli sputi, le risposte vanno date con atti concreti, politiche concrete, con un riformismo vero.

Altrimenti, alla fine di tutto, rimangono solo gli sputi.

Luca

One thought on “Quanto è emblematica la contestazione a Fassina”

  1. Analisi lucida e per quanto mi riguarda perfettamente allineata a quello che è il mio pensiero sulla vicenda in questione. La via dell’appoggio alla lotta sindacale sperando di prendere solo quello che di bello vorresti avere è il classico terreno minato dove prima o poi rischi di farti male sul serio.

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