L’uomo con il casco che ha sparato ad Alberto Musy

Quella foto fa paura. Sembra un templare cattivo, sembra un carnefice da film dell’orrore.
Il male è sempre dentro di noi. Dietro a quel pastrano scuro, al casco integrale che fa pensare a un elmo del Medioevo c’è comunque un uomo. Entra nell’androne di una palazzina torinese. Attende. L’avvocato Alberto Musy, ex candidato sindaco, consigliere comunale, ha accompagnato una delle sue quattro figlie all’asilo, come fanno i bravi papà. Entra. L’uomo nascosto nel cortile gli spara. Un colpo, un altro. Ferito, Musy cerca di fuggire per le scale. Altri due spari. Alla schiena, alla testa. Da allora riposa in un letto d’ospedale. Non ha più ripreso conoscenza.

Marco Imarisio ha intervistato la moglie di Alberto Musy, avvocato, ex candidato sindaco al Comune di Torino, che sei mesi fa fu vittima di un agguato.

La polizia ha diffuso il filmato in cui si vede quello che è probabilmente l’attentatore.

Domenica prossima si terrà a Torino una manifestazione, Verità e Giustizia per Alberto Musy, con l’obiettivo di sensibilizzare i torinesi a farsi avanti, a cercare di aiutare gli inquirenti a capire chi sia quell’uomo nero e perché abbia deciso di sparare.

Quando si è candidato a sindaco di Torino, Alberto ha risposto alla chiamata della città che ama. Ora è come se si appellasse a tutti noi.

Luca

One thought on “L’uomo con il casco che ha sparato ad Alberto Musy”

  1. Fa impressione supporre quale potrebbe essere il movente, alla luce di quello che la vittima stava facendo nella sua attività civile. Una vicenda da colletti bianchi, una cosa possibilissima nel mondo della finanza drogata di oggi.

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