E adesso?

Ieri Matteo Renzi ha lanciato la sua campagna elettorale per le primarie del centro-sinistra che ora Bersani sarà costretto a convocare, visto che ufficialmente nemmeno si sa se ci saranno.

Renzi lo seguo da tempo, lo apprezzo da molto, lo ritengo un’arma eccezionale per il PD.
Perché la forza di Renzi è quella di aver scelto di restare nel suo partito, non di fondarne uno nuovo.

Gli argomenti di Renzi sono forti e credibili.
La sua battaglia l’ha già vinta, pur se è probabile che le primarie le perda.

Sarà dura, perché combatte contro tutto un sistema di pensiero che, per fare un esempio, si è scandalizzato quando lui ha chiesto agli ex-elettori di Berlusconi di votare per lui. Perché nel PD, ma anche nella redazione di Repubblica (che avrà un’influenza non secondaria sul risultato delle primarie), qualcuno ritiene possibile che il centro-sinistra riesca a vincere senza prendere voti dall’elettorato di centro-destra.

C’è persino qualcuno che pensa di riesumare Diliberto e Ferrero e di riuscire a costruire con loro un’alleanza elettorale.

Vedrete che i vari Michele Serra, Gad Lerner e Concita De Gregorio sosterranno la Puppato (la outsider) alle primarie.
Tanto per non sporcarsi le mani, e per far capire che la cosa che veramente tiene unito il centro-sinistra, è la consapevole scelta di voler perdere.

Renzi probabilmente perderà, ma la sua candidatura spacca il fronte politico.
E questo non può che essere positivo.

Luca

One thought on “E adesso?”

  1. Puo’ darsi che Renzi sia quello che fa piu’ paura anche al Berlusca se dovesse vincere le primarie? Perche’ senno’ avrebbe cercato di silurarlo dicendo vede bene la sua candidatura perche’ porta avanti le sue stesse idee? E’ palesemente falso visto che Berlusca di idee (almeno politiche) non ne ha… quindi non vedo altra motivazione che levargli voti dai sinistrorsi convinti

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