L’estate del terremoto in Emilia


Leonardo ha scritto un libro che è un racconto e una riflessione sul terremoto che ha colpito l’Emilia alla fine di Maggio.
Si intitola “La scossa: L’estate del terremoto in Emilia“.

Ci sono tante riflessioni interessanti prese dal punto di vista di chi subisce le conseguenze di una sciagura e si ritrova immerso nelle reazioni scomposte ed irrazionali di chi la sciagura l’ha vista soltanto alla TV.

Ma il peggio forse erano i commenti. Tonnellate di melassa sulle virtù emiliane, i tortellini e la Maserati. Poi polemiche senza senso. Una campagna per sospendere la parata del 2 giugno. Brontolii perché Napolitano non si sbrigava ad andare a ispezionare i calcinacci. Il papa era in visita apostolica a Milano. Perché non si era fermato a portare il suo sostegno ai pompieri e agli sfollati? E poi le bufale. È colpa delle perforazioni. C’è una compagnia americana che sta infiltrando il liquido nel sottosuolo! È l’apocalisse maya. C’era da impazzire: a centinaia di chilometri da casa tua, a discutere di congiunzioni astrali e di visite apostoliche. Forse è per quello che sei tornato. Il terremoto alla fine lo avevi visto, era terribile ma non così complicato. Non c’entravano le perforazioni, né gli americani, né i Maya, né Napolitano, né il papa. Era una cosa molto più semplice. C’erano dei rischi e c’era del lavoro da fare.

Ve lo consiglio.

Luca

Foto | Pierre Teyssot/AFP/GettyImages