E allora daje alla Pellegrini

In Italia siamo bravissimi a salire sul carro dei vincitori, almeno quanto lo siamo ad accanirci contro quello dei perdenti.
Oggi assistiamo alla lapidazione di Federica Pellegrini che è, ribadiamolo, la più grossa campionessa che il nostro nuoto, ma forse il nostro sport, abbia mai avuto.

Chi segue un po’ il nuoto sa quale sia stato il rapporto della Pellegrini con i 400 stile libero, dei quali è tuttora primatista mondiale, ma con i quali ha avuto spesso grossi problemi.
Il quinto posto di ieri non è stato un risultato così sorprendente.
Una delusione certo, ma non una sorpresa.

Dietro questo c’è la solita misoginia strisciante dei giornalisti, ma pure delle giornaliste, che mal tollerano il comportamento da diva della Pellegrini, che diva lo è, inutile nasconderlo.

Lo dico prima che nuoti le batterie dei 200, magari andrà benissimo, magari no.
Comunque vada la Pellegrini è un patrimonio del nostro sport che andrebbe un pochino più tutelato.
Perché di Pellegrini in Italia, da quando esiste il nuoto, ne è nata una soltanto.
Non è che possiamo fare tanto gli spocchiosi.

Luca

12 thoughts on “E allora daje alla Pellegrini”

  1. mah a me non e` parso tutto sto massacro sinceramente (ma ho letto solo il corriere dello sport). Che non fosse in forma si sapeva, che non fosse favorita sui 400sl si sapeva. Ha dato il massimo che poteva dare e va bene cosi`.
    A me ha dato noia il discorso che ha fatto nell’intervista nel dopogara, quello e` un discorso da perdente, no dalla campionessa che e`.
    http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-978fe80a-262a-4486-8202-2c5ec4d00377.html
    (mi riferisco alla parte finale dell’intervista)

    Per quanto riguarda le donne nello sport italiano, be` dai di pietre miliari superiori alla Pellegrini ce ne son diverse siamo onesti

  2. Se togliamo la scherma, non lo so, ma a me viene in mente solo la Compagnoni.

  3. Condivido sulla più grande di sempre, senza dubbio. Il nuoto è uno sport ad elevatissimo ricambio generazionale, dove confermarsi dopo 4/8 anni è un qualcosa di difficilissimo.
    Le steccate ci stanno, ha sempre avuto spalle larghe e quindi se prende i carichi è giusto così, in passato ha già dimostrato che sa reagire come poche altre.
    L’uscita dell’intervista è da vecchia volpe, soprattutto anche psicologicamente verso le avversarie…spostare il clamore dal risultato negativo al possibile ritiro. Una medaglia nei 200 potrebbe starci, non credo sia tutto perduto. Di sicuro, per la vittoria la vedo molto dura.

  4. perche` sei un uomo… 😉 😛
    oltre alla Compagnoni (e cosa avrebbe potuto fare se le ginocchia non l’avessero tradita) c’e` la Belmondo: 10, dico 10 (!) medaglie olimpiche, 13 ai mondiali. Altra fondista superlativa e plurimedagliata e` la Di Centa.
    Tutto cio` se si guarda ai palmares, poi pensando anche ai periodi storici, a quello che erano certi sport in Italia in certi anni, per me Sara Simeoni vale quanto le atlete fin qui nominate: la prima donna al mondo ad abbattere il muro dei 2m nell’alto, ha scritto una pagina essenziale nella storia planetaria dell’atletica leggera

  5. Si certo anche la Idem e` un’atleta straordinaria, palmares di tutto rispetto, ma alle olimpiadi ha vinto un po’ meno delle suddette.

  6. Come vedete si fatica a trovare una più grande della Pellegrini. Per le fondiste, è vero, ma bisogna anche dire che gareggiano fino a 75 anni, hanno più possibilità da giocarsi. 🙂
    La Idem, non scherziamo, rimaniamo sugli sport che praticano almeno in 10 in Italia.

  7. ok ti sta antipatica la Vezzali più della Pellegrini s’è capito…cmq tra un po’ dirai che è la migliore la Pellegrini togliendo anche il nuoto! 😀

  8. Guarda, se consideriamo soltanto i 200 stile libero, la Pellegrini non ha rivali nella storia del nuoto italiano. 😉
    La scherma per me non è nemmeno un vero sport, anche se capisco che questa è un’opinione molto discutibile.

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