Di elezioni amministrative, partiti e antipartiti

Ho scritto una cosa per iMille.
Su finanziamento dei partiti, elezioni, beppe grillo e altro.

Eppure non manca nemmeno un mese alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, quando andremo a votare per eleggere sindaci e consigli comunali di quasi 1000 comuni, tra cui ben 26 capoluoghi di provincia. I segnali allarmanti per i partiti di maggioranza ci sarebbero tutti. Gli scandali, i consensi che non crescono più, il governo Monti che attira su di sé gli odi e gli amori degli italiani, e il grillismo che si fa una risata di tutto questo e cresce fino al 7%, con i più fantasiosi che arrivano a prevedere uno sfondamento del muro del 10% per il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni.

Insomma, dicevamo che i sintomi di una grave malattia ci sono tutti, ma i grandi partiti sembrano non riuscire in nessun modo a tenere testa alla nuova ondata, che forse sarebbe più congruo definire riflusso, di antipolitica. Perfino antipolitica è un termine sbagliato, perché sarebbe meglio definirla antipartitismo. Nemmeno riusciamo a chiamarlo nel modo giusto questo riflusso, figurati se possiamo riuscire a comprenderlo e a contrastarlo.

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Luca

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