Come sta andando al Monte dei Paschi? E in Comune?

Si spacca la maggioranza che sostiene il sindaco Ceccuzzi a Siena

Nel frattempo, in attesa di capire di che morte morirà il Monte dei Paschi, in consiglio comunale se la stanno spassando, con il PD che si spacca e la maggioranza di Ceccuzzi salvata da sei voti di minoranza, compreso quello di Corradi.

David Allegranti racconta la seduta di ieri del consiglio con dovizia di particolari.

Per la prima volta da settimane dopo essersi mandati a quel paese su internet e giornali, i 6 consiglieri del Pd che fanno capo ai fratelli Monaci possono scazzottarsi con il resto del partito nella sala del Consiglio.[…]
Se la maggioranza, o meglio il sindaco Franco Ceccuzzi, chiedeva «discontinuità» alla Fondazione, i sei consiglieri sembrano spingersi oltre e vogliono il ricambio totale della Deputazione amministratrice nonché «significativi tagli» ai compensi degli amministratori, sia ai membri del Cda che a chi sta negli organi della Fondazione. Come a dire: se a noi non è toccato nulla, almeno a voi tocchi molto meno. La rappresaglia dopo le nomine del Monte, insomma, è partita.

Nel frattempo Ceccuzzi scarica definitivamente Mancini, accusandolo di non averlo avvertito che la Fondazione, insomma, non era messa benissimo e che avrebbe perso il controllo sulla Banca.

Ha vinto la sinistra del PD contro la componente della margherita?
Ha vinto Ceccuzzi contro i fratelli Monaci?

Di sicuro non ha vinto Siena e non ha vinto il Monte dei Paschi.

Mi pare che sia sempre più chiaro che qui hanno perso tutti.
Abbiamo.

Luca

5 thoughts on “Come sta andando al Monte dei Paschi? E in Comune?”

  1. Dichiarazione di Ceccuzzi ieri in Consiglio Comunale: “un’altra data importante è il 2 luglio 2011 quando con il cambio di Provveditore (Pieri per Parlangeli, ndr) abbiamo scoperto che per finanziare il controllo della banca, la Fondazione aveva prodotto un indebitamento cui è legato lo scoperto di oggi. Se avessimo saputo del “trigg” (il patto riservato per cui i creditori possono chiedere il rimborso anticipato se il valore del titolo fosse sceso sotto i 30 centesimi di euro, ndr) non avremmo appoggiato l’aumento di capitale”.
    Allora, delle 2 l’una. O tutti sapevano e allora si devono dimettere in massa, oppure qualcuno non ha vigilato sull’attività del DG della Fondazione e quindi si deve dimettere. In ogni caso, la vera trionfatrice è l’incompetenza e l’irresponsabilità, presente e futura…

  2. Requiem per un partito (il PD senese) e per una maggioranza che si reggeva insieme esclusivamente grazie al fiume di denaro e di potere che bastava e avanzava per tutti. Non appena il fiume si è seccato, tutto è crollato miseramente. Alla fine la Banca si salverà, ma della Fondazione e del Comune non resterà che qualche maceria (compresi i dipendenti senesi del Monte e dell’Università). E i senesi non dovranno far altro che ringraziare loro stessi per aver delegato la loro sovranità a questa gente in cambio del benessere materiale ma parassitario, di qualche scudetto del basket, del piacere di avere una squadra di calcio in serie A.

  3. I senesi ci hanno guadagnato ben più degli scudetti della Mens Sana. A partire dal lavoro nelle mille società satelliti del Monte; lavori in gran parte inventati, in piena logica clientelare. La cosa fantastica è che i senesi non sembrano essersi resi conto della gravità della situazione.

  4. Il lavoro nelle mille società satelliti fa in buona parte del benessere parassitario, ovviamente senza alcuna colpa di chi ci lavora. Ma come altro definire la vicenda della Siena Biotech? e come altro definire gli appalti milionari per le feste di capodanno in piazza ad associazioni “amiche”? e come altro definire le centinaia di persone a libro paga nelle municipalizzate, nelle cooperative di servizi, nell’Università e che non erano assolutamente giustificate dal fatturato? Qui è tutto sovradimensionato, come si farà a ricondurre il tutto alle dimensioni giuste senza danni sociali questo proprio non lo….ma bisognava avere la lungimiranza di pensarci prima

  5. Sono assolutamente d’accordo. Sono cose che, come vediamo dalle cronache, succedono ovunque, ma a Siena sicuramente in una scala esagerata se confrontata con la dimensione reale della città.

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