Il popolo tonto e fascista della rete

falso

Sta girando sui socialcosi una specie di appello in cui si esprime sdegno per il fatto che un qualche supremo ente giuridico avrebbe depenalizzato il reato di stupro quando commesso in gruppo.
L’appello, costituito da una immagine nera con testo bianco, recita così:

Mettete questo segno nella vosta bacheca per protesta contro una sentenza lacerante. Niente galera per gli stupratori in branco.

Il riferimento è ad una recente sentenza della Corte Costituzionale:

la Consulta ha detto sì alle alternative al carcere “nell’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure”.

Quindi, in certi casi, in attesa di processo, chi ha partecipato ad uno stupro di gruppo può subire misure cautelari alternative al carcere.
In certi casi e in attesa di essere giudicato.

Se sei complice di uno stupro e ti condannano, in carcere ci vai, eccome.

Ecco, per concludere questa panoramica sull’idiozia di certi appelli e sugli istinti che riescono a scatenare, da ieri su Facebook gira un altro appello. Lo racconta Achille:

ho visto la foto di un tizio mezzo nudo con il pisello tagliato e infilato in bocca. La didascalia dice che è un pedofilo brasiliano e il titolo è “La giustizia migliore è quella fatta da te”

Devo aggiungere altro?
Luca

One thought on “Il popolo tonto e fascista della rete”

  1. d’accordo con te, avevo fatto la stessa riflessione.
    Andando fuori tema forse, io se facessero qualcosa a mio figlio, e non ci voglio nemmeno pensare.. potrei far peggio dei brasiliani.. ma tra il dire e il fare speriamo di non trovarsi mai in simile situazione.

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