Io non l’ho mai fatto

Ci lamentiamo della casta, ma non ci mettiamo in gioco per cambiare lo stato delle cose

casta

Metilparaben fa una provocazione interessante, in questi giorni di rivolta dei cittadini contro la casta e della casta contro la casta.

C’è qualcosa di troppo facile, nella metafora della casta che da qualche tempo occupa ogni angolo del web.
C’è qualcosa di troppo facile e di poco responsabile, per quanto le lamentazioni che leggo siano più che giustificate dagli imbarazzanti comportamenti adottati da gran parte della nostra classe politica.
Ma il punto è: chi li ha consentiti, quei comportamenti? Quanti di quelli che postano a rullo banner e figurine e motti e slogan e fotomontaggi e resoconti sui privilegi dei politici hanno effettivamente provato, nel loro piccolo, a iscriversi a un partito e scalzarli dalle loro posizioni? Chi di loro si è preso la briga di presentarsi nelle sezioni del PD, nei circoli del PdL, nelle divisioni territoriali degli altri partiti, e di portarci dentro un atteggiamento diverso con ostinazione, senza mollare, insistendo finché qualcuno non gli desse retta?
Pochi, presumo. E lo presumo perché se fossero tanti si darebbero man forte l’uno con l’altro e la loro voce si sentirebbe per forza: metterebbero in scacco le loro dirigenze, proporrebbero iniziative, si candiderebbero ad assumere incarichi, e avrebbero successo perché sarebbero più degli altri, e più motivati, e più determinati, e più veri.
Pochi ci provano sul serio, purtroppo. Perché mettersi davvero a rompere i coglioni, ve lo assicuro, costa fatica e sacrificio e gastrite e quel boccone di tempo libero che ci rimane in una vita che spesso è già impossibile di suo.
Eppure non c’è altra strada. Non servono le denunce, i banner, le cascate infinite di like su Facebook e l’indignazione spammata su Twitter: si tratta solo di rimboccarsi le maniche e provarci, perché nessuna rendita di posizione, per quanto blindata essa sia, è in grado di sostenere a lungo l’urto dei numeri.
Finché questo non avverrà, la metafora della casta continuerà a sembrarmi troppo facile e poco responsabile: un urlo inutile che serve soltanto a tirare fuori la propria rabbia, a sparpagliarla in giro e a darsi una bella lavata alla coscienza prendendosela con gli altri.

Luca

3 thoughts on “Io non l’ho mai fatto”

  1. Leggo anch’io Metilparaben, un tipo piuttosto controcorrente, come piace a me e devo dire che stavolta mi ha tolgo i pensieri di testa.
    Quant’è comodo quando qualcuno scrive le cose che pensi ancor prima che le scriva io. Sarebbe però un problema se scrivesse le cose che penso, ancor prima che le abbia pensate, anche se questo… succede realmente a molta gente purtroppo ;-(

  2. nemmeno io l’ho fatto… ho pero due o tre amici che l’hanno fatto (o lo stanno facendo)… non posso certo essere considerato un campione nemmeno lontanamente significativo, ma due sono davvero pochi… e sapere che uno se ne è andato schifato, e gli altri due (che lo stanno facendo ora) hanno già la nausea non mi lascia per nulla soddisfatto

  3. Bisognerebbe passare qui vicino, in Via Martelli, e capire cosa stanno architettando.

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