Chi difende l’orticello dei farmacisti e dei tassisti

La resistenza fatta in parlamento alle liberalizzazioni delle farmacie e dei taxi ha dei nomi e dei cognomi.
Lo racconta Gianni Del Vecchio su Europa.

Il capo indiscusso dei lobbisti del farmaco si è confermato Luigi d’Ambrosio Lettieri, senatore del Pdl e segretario della commissione sanità di palazzo madama ma soprattutto titolare di una farmacia nonché vicepresidente della Fofi, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani. […]
Quello che più colpisce è che la missiva porta in calce la firma di ben 73 parlamentari, quasi tutti del Pdl: in dettaglio, ci sono 68 parlamentari pidiellini, tre di Io Sud, uno del misto e uno del Terzo Polo.
Fra i pidiellini ci sono anche nomi importanti. In ordine sparso: gli ex ministri Raffaele Fitto, Paolo Romani e Nitto Palma, il capogruppo al senato Maurizio Gasparri, il suo vice Gaetano Quagliariello e il ciellino Maurizio Lupi.

Il difensore massimo della casta dei tassisti è, invece il buon Gianni Alemanno.

Ad aver lavorato incessantemente a fianco degli autisti è ancora una volta una precisa corrente del Pdl, quella che si stringe attorno al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Stiamo parlando di parlamentari come Barbara Saltamartini, Vincenzo Piso, Francesco Biava e Fabio Rampelli. Non è un caso che il primo cittadino capitolino abbia voluto mettere la propria firma sul “salvataggio”: «L’emendamento del governo che esclude il trasporto pubblico locale non di linea dalle liberalizzazioni previste nella manovra va nella giusta direzione». Del resto, proprio la categoria dei tassisti contribuì alla sua elezione nel 2008 e quella di oggi è una sorta di ricompensa a tre anni di distanza

Luca