Due o tre cose sul governo Monti. E sui poteri forti

i poteri forti

Ieri si è insediato il governo di Mario Monti.
Non sto qua a ripetere quanto siano competenti e preparate le persone che lo compongono.
Vi consiglio, per iniziare, di leggere il profilo che fa Ivan Scalfarotto di Corrado Passera, figura centrale in questo governo.

Non mi pare nemmeno utile rimarcare quanto questo governo sia ben voluto ai poteri forti.
I poteri forti sono forti.
La politica non è forse mai stata così debole.
Lo è stata la maggioranza di centro-destra, ma lo è stata anche l’opposizione che non ha saputo proporre un’alternativa credibile al ridicolo governo Berlusconi.
Ve lo immaginate in questo momento un governo con PD, Di Pietro e Vendola?
I poteri forti sono forti, si diceva, ed hanno deciso, stimolati dal Presidente della Repubblica, che forse era il caso di provare a sistemare questo paese.

Ora siamo qui.
Tutti, o quasi tutti, con delle alte aspettative su questo nuovo governo.
Siamo fiduciosi che Monti riesca a rimettere in carreggiata l’Italia.

Questa deve essere una fase, però.
I partiti si lecchino le ferite e si preparino a rilanciare la loro iniziativa.
Hanno un anno abbondante di tempo.

Perché se nel 2013 il governo Monti avrà fatto bene il suo lavoro ed i partiti si presenteranno nello stesso modo in cui si presentano oggi, sarà complicato convincere gli Italiani che la democrazia è meglio del governo degli illuminati.

E la colpa sarà della politica, non dei poteri forti.
Che quelli si sa che sono forti.

Luca

2 thoughts on “Due o tre cose sul governo Monti. E sui poteri forti”

  1. Incollo uno stralcio preso da Ansa.it alle 22.15 di sera:

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    Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede l’1,43% a 15.198 punti.

    EUROPA PROSEGUE CALO, PESANO TIMORI SU SPAGNA – Le Borse europee proseguono la seduta in calo dopo l’apertura in negativo di Wall Street.
    FRANCIA RECORD A 203 SPAGNA A UN PASSO DA QUOTA 500
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    Questo a sancire che ormai non dipende neanche più da noi, e dalle nostra capacità di risollevarci con le nostre mani. L’europa intera si sta (e ci sta) trascinando nel baratro. Io non credo che Monti riesca a risolvere la situazione; dal suo arrivo lo spread rimane fermo alla quota “critica” nonchè “punto di non ritorno” di 500.

    Detto questo io non ho ancora visto un governo definibile “competente”: mai nessuna innovazione, mai nessun miglioramento, ma solo un continuo “gestire” una situazione che non ha fatto altro che aggravarsi col tempo. Sempre e solo parole buttate al vento. Per questo non credo più nel governo; non credo più nella capacità di governare degli italiani e non credo più che il prossimo governo sarà migliore di quelli precedenti. E neanche che la situazione migliorerà con Monti. Gli effetti li vedremo da qui a 10 anni, quando scadranno i BTP decennali e qualcuno dovrà pur pagare un interesse “folle” del 7,5 % (se non siamo falliti prima ovviamente)…

  2. Beh, vediamo se il governo riuscirà nel suo mandato.
    Il disfattismo non ha mai portato da nessuna parte.

    Detto questo, sono onorato del tuo commento… 🙂

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