Lo strano modo di fare opposizione in Italia

La scelta di abbandonare l’aula durante il discorso di Berlusconi è secondo me una scelta che manifesta tutta l’immaturità di PD, IDV e Terzo Polo.

Non si capisce in nome di quale protesta l’opposizione rinunci ad ascoltare il discorso con il quale il Presidente del Consiglio tenterà di dimostrare perché sia necessario tenere ancora in vita questo governo.
La “protesta” è ormai l’unica strategia politica che il PD riesce a comunicare all’esterno.

In tutto questo, a far la figura dei grandi statisti, senza per altro esserlo, saranno i parlamentari dell’UDC.

Se il centro-sinistra vuole accreditarsi come possibile alternativa di questo governo, non credo che abbandonare le aule parlamentari possa essere una buona strategia.

A meno di non credere di riuscire in questo modo a catturare le simpatie degli Indignados.
Se la strategia è quella, beh, allora buona fortuna.

Luca

13 thoughts on “Lo strano modo di fare opposizione in Italia”

  1. A parte che mi sembra che pure l’UDC uscirà dall’aula, a me invece sembra un’ottima forma di protesta. Io avrei invece fatto di più, avrei disertato il voto di fiducia vero e proprio.

  2. @Diego Guidi: se diserti il voto di fiducia, perdi la possibilità di far cadere il governo. Non lo so, non capisco la strategia.

  3. >se diserti il voto di fiducia, perdi la possibilità di far cadere il governo.
    appunto, tanto cadere non cade.
    il punto della protesta sta proprio li: prendete ogni volta la fiducia ma poi non fate un cazzo.

  4. in un momento come questo, in cui la fiducia è a rischio (altrimenti non ci sarebbero le preoccupazioni del presidente), a me pare che la mossa dell’opposizione sia l’ennesima mossa irresponsabile, che garantisce esclusivamente a questo brutta imitazione di governo di stare in piedi. Sarebbe stata sensata se la richiesta dell’opposizione oggi fosse “per quanto ci siano problemi interni, continuate a governare per il bene del paese. e alla peggio dimostrate di non essere capaci anche di fronte ai vostri elettori” (e l’avrei considerata giusta fino ai balletti di luglio sulla finanziaria).

  5. A me non pare irresponsabile, pare adolescenziale.
    Comunque sta fuori anche l’UDC, quindi mal comune mezzo gaudio.
    Solo i radicali staranno in aula, dando la solita lezione di democrazia.

  6. Secondo me hanno fatto bene ad uscire. Avrebbero sentito l’ennesimo, solito discorso inutile e, a questo punto, offensivo per il Paese. Allo stesso tempo fanno bene ad entrare e votare la sfiducia. L’immagine dell’emiciclo semivuoto rende benissimo l’idea di un governo e di una maggiornaza autoreferenziale che non rispecchia più nemmeno chi l’ha votata.
    E chi scrive si ritiene un moderato…..

  7. Ok, d’ora in avanti stiamo in parlamento soltanto quando parlano persone che ci piacciono o che dicono cose che condividiamo.
    E’ un modo di ragionare che non capisco.

  8. >Ok, d’ora in avanti stiamo in parlamento soltanto quando parlano persone
    > che ci piacciono o che dicono cose che condividiamo.
    > E’ un modo di ragionare che non capisco.
    Ragioni come un radicale.

  9. >Non so se prenderlo come un complimento, ma non credo…
    ROTFL 🙂
    A parte tutto non lo dicevo davvero, in senso dispregiativo davvero.
    Ho l’impressione che i radicali scelgano sempre di sostenere l’opposto di quello che ci si aspetta che facciano, e siccome la realtà non è un bit, sia una scelta che il suo contrario spesso hanno senso.

  10. Opporsi alle forme di opposizione più comuni è sempre divertente. Stavolta, però, poco produttivo.

    La tanto criticata strategia, a me, pare ottima: delegittimare il governo con un gesto netto e deciso senza perdere con questo l’opportunità – labile ma presente – di farlo cadere è esattamente quel che andava fatto. Non vedo dove sia l’ “immaturità”.

    E se poi si riuscisse a pescare, come coalizione, qualche altro voto a sinistra, a me tanto schifo non farebbe.

  11. concordo che non è che devono andare in Parlamento solo quando parla chi gli piace…ma in questo caso anche secondo me era una buona mossa per dire che ci siamo rotti dell’ennesimo inutile discorso vuoto…peccato che poi l’abbiano tutti seguito attentamente dalle tv a circuito chiuso della camera…protesta vera e vera delegittimazione sarebbe stata, alle domande dei giornalisti, rispondere “non so diteci voi cosa ha detto…qualcosa di interessante per caso?”

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