Inizia Alberoni, vediamo se qualcuno lo segue

Alberoni, dopo secoli di banali ed insulsi editoriali pubblicati ogni lunedì sul Corriere, ha scritto stamani il suo commiato.
Linkiesta ironizza così sulla notizia:

Accade così, d’improvviso. Il mondo cambia davanti ai tuoi occhi e nemmeno te ne accorgi. Capita così, di lunedì, dando uno sguardo al Corriere della Sera. E resti semplicemente sconcertato leggendo il commiato di Francesco Alberoni e della sua rubrica “Pubblico e Privato”. Da venticinque anni lì, in basso a sinistra, a guidarci nel labirinto delle relazioni, dei sentimenti, degli affetti. E ora non ci sarà più. È un po’ come quando cade il Muro, oppure se a Londra eliminassero il thè delle cinque. Una rivoluzione, non di meno. Il direttore Ferruccio de Bortoli lo saluta con tre righe che non passeranno alla storia come l’addio più caloroso dell’editoria. E noi, un po’ orfani, penseremo allo scioglimento dei ghiacciai chiedendoci, in cuor nostro, se davvero qualcosa sta cambiando. I nostalgici potranno sempre aggrapparsi all’ultimo mito del lunedì: Aldo Biscardi.

A me è sembrato un ottimo segnale per un lunedì mattina di settembre.

Luca

4 thoughts on “Inizia Alberoni, vediamo se qualcuno lo segue”

  1. Dal suo ultimo editoriale:
    “È stato scrivendo i primi articoli che ho incominciato a elaborare quel linguaggio che mi consente di essere capito da tutti e tradotto in tutto il mondo.”

    Si, in tutto il mondo dei neutrini…

  2. Grazie a Dio l’ho scoperto tardissimo e mi sono perso tantissimi dei suoi editoriali.

    Ps: il saluto di DeBortoli è anche traducibile, non solo nel mondo di Alberoni, con un più semplice “era ora”.

  3. Credo che avesse un contratto blindatissimo, da penso 25 anni o giù di lì.
    Appena hanno potuto l’hanno cacciato.

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