Appoggio la mozione Costa

Francesco Costa chiede all’opposizione di darsi una mossa:

Riconosciute in modo praticamente inoppugnabile sia l’inettitudine di questo governo sia la mancanza di un’alternativa pronta e definita, a me piacerebbe che l’opposizione tentasse di accelerare la fine della legislatura, vista l’aria che tira, invece che attendere il suo arrivo. Mi piacerebbe che Pier Luigi Bersani, in quanto segretario del partito-di-governo-momentaneamente-all-opposizione, cominciasse subito un giro di consultazioni con i principali leader dell’opposizione, da Di Pietro a Vendola, da Fini a Casini. Mi piacerebbe che nel giro di 48-72 ore annunciasse quali sono i partiti pronti a far parte di una coalizione pronta a governare il Paese, indicando alcuni obiettivi minimi di programma e la sede per approfondire i dettagli. Mi piacerebbe che indicasse contestualmente la data delle elezioni primarie per scegliere il candidato premier di quella coalizione. Mi piacerebbe che il tutto venisse annunciato subito, prima di venerdì, ché d’altra parte ci giriamo attorno – immobili – da mesi ed è in corso un’emergenza. L’incapacità del governo fa spavento, ma quelli che cincischiano non saranno ben ricordati dalla Storia. A un certo punto bisogna muoversi e dire che si è pronti: e se non si è pronti, fare in modo di diventarlo il prima possibile. Dare un segnale politico, come si dice in questi casi. Fare accadere le cose, invece che aspettare che accadano. Provarci, quanto meno.

Facciamo qualsiasi cosa, ma non aspettiamo il 2013 a salvare questo paese.

Luca

6 thoughts on “Appoggio la mozione Costa”

  1. comincio ad avere paura all’idea che berlusconi levi le tende e se ne vada. Così siamo nella palta fino al collo, lui naviga a vista, ma almeno c’è un mostro contro cui combattere. quando se ne sarà andato (spero in modo indolore, e possibilmente rapido), che cosa resta? la sinistra ha dimenticato origini, pensiero politico, ragioni per cui lottare, altro che toglierlo di lì. ma quando se ne sarà andato??? io una destra che porta gli abiti della sinistra e che fa l’occhiolino a confindustria non la voglio…

  2. Niente sarà mai peggio di questo.
    Qui rischiamo la bancarotta, non è questione di destre, sinistre o confindustrie.

  3. rischiamo la bancarotta comunque… non è che questi abbiano sperperato il denaro pubblico, raccolto e tenuto gelosamente da altri… e visto che nessun politico vuole fare (nè nessun cittadino vuol subire) politiche di contenimento e ridimensionamento della spesa non mi pare che il futuro possa essere roseo

  4. L’importante è che dopo il delirante articolo della Spinelli su Repubblica, non comincino a dire che S&P ha abbassato il rating all’Italia per colpa della Chiesa….

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