Tristi storie della nostra triste Italia

Linkiesta ci ricorda quale sia spesso il destino delle collaboratrici di giustizia in Italia.

Maria Concetta Cacciola, 31 anni. Santa Buccafusca, 38. Lea Garofalo, 35 anni. Donne di Calabria che hanno deciso di collaborare con la giustizia, ma non ce l’hanno fatta. Le prime due si sono tolte la vita allo stesso modo, ingerendo acido muriatico; la terza uccisa e sciolta nell’acido. L’ultima è stata Maria Concetta Cacciola che si è uccisa ieri a Rosarno. Oggi i quotidiani parlano della vicenda, ovviamente nelle pagine interne. A onor del vero c’è anche chi brilla per l’assenza, come Repubblica. In fin dei conti aveva solo provato, come le altre, a schierarsi con lo Stato. E ha perduto. Che vuoi che sia. Una notizia di cronaca.

Luca

One thought on “Tristi storie della nostra triste Italia”

  1. Grazie per aver riportato la notizia. Questi casi sono la cartina di tornasole di ciò che renderebbe uno Stato affidabile. E scoprono le tante ipocrisie dei giustizialisti de’ noantri…

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