Fin troppo facile sparare sul cantante

In rete è tutto un gran prendere per il culo Vasco Rossi per la sua nota scritta su Facebook.

Vasco in pratica dice di essere in cura per una grave forma di depressione dal 2001 e che se non fosse imbottito di farmaci non sarebbe riuscito a sopravvivere.

A me, che una persona così in vista ammetta di essere malato e faccia nomi e cognomi dei dottori che lo curano e che in pratica lo hanno salvato, pare un bella cosa nella via dello sdoganamento delle malattie psichiatriche.

Voi tornate a fare battutine e a darvi di gomito per le pasticche che ha preso Vasco e per chissà quante altre schifezze ha assunto in vita sua.
Io mi auguro che anche queste dichiarazioni aiutino una volta di più l’opinione pubblica a capire che le malattie psichiatriche non sono diverse dalle altre.
E siccome vi sentite stronzi quando prendete per il culo un uomo od una donna paraplegica, proprio non si capisce perché non vi dovremmo ritenere tali quando vi prendete gioco dei “matti”.

Luca

14 thoughts on “Fin troppo facile sparare sul cantante”

  1. Si, vabbè. Forse se non avesse inneggiato e vissuto una “vita spericolata”, oggi stava bene anche senza intrugli…. (tra cui i famigerati omeopatici…)

  2. La depressione è una, anzi molte malattie diverse, che ha mille cause, non ultime genetiche.
    Ciò solo per dire che è malato, è stato coraggioso perché non ha giocato al super eroe e ci ha dato una grande lezione: quella secondo cui è lecito, anzi è umano nel senso più alto del termine ammettere le proprie debolezze e condividerle. La solitudine si abbatte nella condivisione e chi soffre di depressione è per prima cosa una persona che si sente sola.
    E Vasco senza vita spericolata non sarebbe stato Vasco. E Vasco è stato tanto.

  3. @P Delprà: beh, si, questa è una stronzata. C’è gente che ha sempre fatto una vita sanissima e finisce per dover ricorrere a cure psichiatriche.
    A me dà molto fastidio questo modo di fare spallucce di fronte alle malattie psichiatriche, come se non fossero degne della nostra compassione al pari di altre malattie.
    Se Vasco si espone in questo senso, credo sia una buona cosa.

  4. @luca @silvia: non credo ai miei occhi! Ora Vasco è diventato un eroe del nostro tempo!!! Proprio perchè c’è tanta gente che fa una vita “non spericolata” e finisce in depressione, allora il caso di Vasco Rossi mi fa fare spallucce, come dici tu. Proprio perchè la depressione colpisce anche la madre di famiglia accanto a casa nostra, l’impiegato della stanza accanto alla tua, proprio per questo trovo che Vasco ha avuto culo perchè ha trovato (per caso?) 6 o 7 professori e dottori vari che gli hanno trovato la cura giusta. E questi altri invece chi se li caga? Non credo proprio che Vasco abbia portato un giovamento alla loro causa… per cui si tenga il suo intruglio e pensi piuttosto a tutti coloro per i quali “è stato tanto” (vorrei sapere cosa, poi).

  5. Ammiro il suo coraggio di esporsi, anche se a mio modo di vedere la questione, bastava esporsi una volta, mentre adesso sembra un pochino (vien da pensare volutamente quasi da non distogliere l’attenzione su di sè) esagerato con i suoi messaggi.
    Avrei anche ammirato il suo coraggio di esporsi su un dialogo costruttivo visto che neanche 2 mesi fa sparava giudizi a mio dire allucinanti sulle leggi che regolano alcool e sicurezza stradale e quando qualcuno gliel’ha fatto notare ha semplicemente risposto con un “non conosco questa persona”. Visto che gli piace tanto facebook, poteva scrivere 3 righe per argomentarsi.

  6. Va beh, mi pareva chiaro il discorso.
    Mi fanno incazzare quelli che si fanno beffe di chi ha malattie psichiatriche.
    Poi se possono parlare solo quelli pronti per la santità, allora mi tiro indietro pure io.

  7. Ripeto che Vasco è stato tanto per la mia generazione, è stato un artista vero, un poeta nel senso vero del termine. Se abbia fatto una vita spericolata non mi interessa; mi interessa la sua arte… che comunque non sarebbe stata tale se fosse stato diverso.
    Credo comunque che un malato non vada giudicato ma compreso, aiutato e ascoltato (e ringraziato, se mette la sua esperienza al servizio di altri), altrimenti rischiamo di cadere in scivoloni indegni di umanità tipo quello che chi è malato di AIDS se l’è voluto… per carità…

  8. a me pare cosa buona che Vaco si riveli per quello che e`: una persona normale che avra` fatto tante cazzate e che ora la sconta, magari nemmen per quello che si e` preso in passato, ma seplicemente perche` come tutti ha le sue beghe. che anche un idolo delle folle abbia le sue rogne e le renda pubbliche ha un suo perche` in questo paese di veline, saltimbanchi e barbara d’urso…

  9. Il signor X ed il signor Y stanno male. Uno è ricco e famoso, l’altro è il signor nessuno. Io allora mi domando: con quale criterio si può scegliere per chi dispiacersi e per chi invece no. Secondo me quando uno sta male sta male e basta. Non mi sembra giusto e mi sembra troppo facile dire che Vasco se l’è cercata. A me piace la sua musica. Sono anche andata ad un suo concerto (tra l’altro favoloso). Ma non sono assolutamente daccordo con il suo stile di vita. E per questo dovrei dire: peggio per lui???
    Ha parlato delle sue fragilità. Delle sue debolezze. E per questo l’unica cosa che mi viene da dire è che è stato coraggioso.
    Per quello che riguarda le scelte che ha fatto in passato, non le condivido.
    Ma continua a piacermi un casino la sua musica!

  10. @chicca: aggiungo una piccola postilla al tuo ragionamento. Il signor X può permettersi di pagare 7-8 professionisti e farsi fare il cocktail su misura; il signor Y no. Non so chi ci goda, ma io non godo della malattia di Vasco; però continuo a dire che tra X e Y c’è una bella differenza.
    E la musica non c’entra nulla.

  11. @PDelprà: o forse era già depresso senza saperlo e si drogava proprio per quello…la questione è irrilevante…di fronte ad una malattia e condizione come la sua ci vuole carità per tutti, per la casalinga e anche per uno sporco ricco (e ben per lui che se lo può permettere un cocktail su misura); non è certo averlo confessato al mondo che lo colloca tra gli eroi del nostro tempo, ma di certo non ha fatto male a nessuno a dirlo. Casomai apre, come dice il buon lucacicca, un po’ il dibattito sulle malattie mentali sottovalutate, che sarebbe da aprire davvero: ci controlliamo tutti gli organi regolarmente e non vedo perché trascurarne uno importante come il cervello…a molti commentatori abituali di questo blog per esempio un checkup all’ “attico” sono convinto che farebbe benissimo! 😉

  12. mi domando se certe affermazioni non provochino l’effetto “di bella”, ovvero l’illusione per i malati di depressione che esista una cura “miracolosa”. temo che sarebbe molto peggio che sentirsi dare del matto. per il resto, una maggiore attenzione alle malattie psichiche è certamente auspicabile.

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