Wired ed il Palio di Siena

Ora, precisiamo una cosa importante.
Una cosa è Wired rivista, altra cosa è Wired sito.
Redazioni differenti, obiettivi differenti, qualità molto differente.

La petizione per l’abolizione del Palio di Siena è stata proposta sul sito di Wired e c’è da augurarsi che la rivista non la faccia propria.

Perché, aldilà dei propri convincimenti, questa petizione è una cialtronata scritta da chi non sa nemmeno cosa sia il Palio di Siena, tanto da mettere la foto di un altro palio nel post che tenta di autogiustificare la propria sciagurata iniziativa.

Il post che annuncia la petizione, datato 6 Luglio, inizia così:

I cavalli sono al secondo giro della quarta prova, il tufo si solleva in nuvole dense mentre i contendenti delle dieci contrade sfrecciano schiacciati nelle curve. È a questo punto che Messi, cavallo della contrada Chiocciola, prende larga una curva e finisce contro una staccionata. Il cavallo viene portato in clinica, dove morirà poco dopo per uno shock cardiocircolatiorio

E basta leggere questo per capire che chi ha scritto il post e, probabilmente anche la petizione, il palio non l’ha mai visto nemmeno in televisione.
Non ricordo di aver mai visto nuvole di tufo in piazza.
L’incidente al cavallo della Chiocciola poi è avvenuto con tutta un’altra dinamica.

Sono convinto che il nuovo direttore di Wired, Carlo Antonelli, un tipo molto rock’n roll, si farà risate di questa iniziativa del sito di Wired.

Luca


6 thoughts on “Wired ed il Palio di Siena”

  1. mmm… vidi la nuvola di tufo quando lo stendevano per le riprese della serie tv “Venti di guerra”… ma non penso fossero operai senesi a stenderlo…

  2. Dovrebbero capire che l’alternativa al Palio è stare tutti davanti a sky.
    Loro stiano davanti alla televisione e facebook.
    A noi la vita, tavola apparecchiata e canti in contrada.

Comments are closed.