Altrimenti, piuttosto, la galera

Ieri è stato approvato alla camera il disegno di legge sul biotestamento.
Sarà una legge brutta, punitiva e bacchettona.

Aldilà dei tecnicismi, che non interessano nessuno, la cosa insopportabile è che lo stato decida di entrare a gamba tesa nelle decisioni delle persone.

Aldilà delle prese di posizione di parte, la cosa che ha scritto Filippo Facci è una riflessione realistica di quello succede ogni giorno negli ospedali.
Aldilà delle ipocrisie e dei sondini.

Mio padre aveva poco da vivere e mi sussurrò che potevo fare quello di cui avevamo discusso poche settimane prima.
Era l’ottobre 2009 e quel momento spazzò via tutto, ogni dibattito, ogni legge, ogni caso Englaro, ogni caso Welby, ogni predica porporale, ogni monologo di Saviano, ogni suicidio di Monicelli, ogni esortazione di principio sul come dobbiamo morire. C’era un padre e c’era un figlio, non avremmo commesso l’errore fatto con mia madre.
Telefonai a un’amica, terzo elemento di quella triade affettiva padre-figlio-medico che da lustri teneva la politica fuori dalla porta, politica ben lieta, in realtà, di non entrare negli stracazzi nostri, e di lasciare che la morte di centinaia di migliaia di persone restasse accompagnata da interventi sanitari non dichiarati. Purché avvenisse nell’ombra, avvolta da quella cappa narcotica che ha sempre circondato, da noi, le cose che si fanno ma che non si dicono.
Tanto eravamo già via, da mesi, lontano dai politici, dai giudici, dai preti, lontani perché chiunque voi – altri – di fronte alla vita, nostra e dei nostri cari, smettete di esistere, non siete niente, che ci frega di come chiamate le cose, se eutanasia, accanimento, fine-vita, assassinio, o, peggio, se fate una legge incostituzionale e fatta per restare perfettamente inapplicata. Fate pure. Tanto la vita resta nostra. Altrimenti, piuttosto, la galera.

Luca


10 thoughts on “Altrimenti, piuttosto, la galera”

  1. @lucacicca: ti serei grato se tu mi spiegassi cosa trovi che non va in questo disegno di legge, possibilmente senza citare gente che probabilmente non l’ha nemmeno letto. Te lo chiedo senza polemica, ma solo per essere aiutato io stesso a capire meglio le cose. Al momento a me sembra di capire che se uno non vuole, le DAT non le scrive e tutto rientra nel rapporto malato-famiglia-medico, esattamente come dice Facci. Ma posso sbagliare. Resta vietato l’accanimento terapeutico e resta vietata l’eutanasia, esattamente come oggi. Ma, ripeto, posso sbagliare….

  2. Perchè c’è gente che si è convinta che la sentenza Englaro aveva aperto un varco che andava regolamentato. Come avevo scritto diversi post fa, io sono dell’opinione che sarebbe meglio non legiferare. Alla fine dei conti questa è una legge molto light, non è punitiva nè bacchettona e dovrebbe piacere molto a coloro che di solito sostengono (come sostenevano ai tempi della legge 40) che sulla bioetica si dovrebbe legiferare il meno possibile. Invece si assiste stavolta ad uno strano balletto in cui questi stessi vorrebbero ora una legge molto più pesante, che impone al medico la volontà del paziente e che in ultima analisi porta dritti dritti all’eutanasia in stile Olanda o Belgio.

  3. Ma infatti, non sia mai che un paziente possa chiedere di essere lui a decidere cosa vuole fare della sua vita. Perché poi, con quei campioni di medici che si trovano all’ospedale, ti viene anche voglia di lasciargli la tua vita nelle loro mani. Va beh, tanto non se ne viene fuori.

  4. se trovassi il testo modificato alla camera del ddl forse ci capirei di piu`. Intanto da un articolo de La Stampa leggo che: “niente vincoli per il medico che non dovrà nemmeno più confrontarsi, in caso di controversia con il fiduciario, con un collegio di medici istituito ad hoc”
    ecco se cosi` e`, questo punto mi pare grave.

  5. @eleonora: è esattamente come oggi! Il medico, da codice deontologico, decide in scienza e coscienza sentendo tutti, famiglia in primis ma decidendo secondo la sua professionalità. Il suo codice peraltro gli impedisce ogni accanimento. La frase riportata è inesatta perchè pare far credere che prima il medico doveva confrontarsi. In realtà è un “prima” riferito alla precedente versione del disegno di legge e quindi non esiste.

  6. Ho già risposto! Perchè nella materia si è inserita la magistratura e quindi “qualcuno” ha voluto mettere dei paletti.

  7. Scusa, ma se dici che e’ una legge brutta, bacchettona e punitiva, vuol dire che l’hai letta. Allora, perche’ mi fai tutte queste domande?

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