Il lungo, il corto e il pacioccone

Il processo contro Don Acampa, accusato di aver incendiato gli uffici dell’economato dell’Arcivescovado di Siena, sta arrivando alla conclusione.
Ci sarà poi modo di riflettere su tutto questo.
E sul perché Mussari, che già di beghe ne avrebbe a sufficienza, abbia deciso di mettere la faccia in questa vicenda.

I giornali senesi online non dicono niente, ma ne parla l’edizione fiorentina di Repubblica.

Il processo contro Don Acampa, accusato di aver incendiato gli uffici dell’economato dell’Arcivescovado di Siena, sta arrivando alla conclusione.
Ieri il PM ha chiesto due anni e mezzo di reclusione per Acampa.
In Luglio ci dovrebbe essere la prossima udienza, poi la sentenza di primo grado.

Uno dei difensori di Don Acampa è Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi di Siena, nonché dell’ABI, ma evidentemente ancora avvocato di professione.

Ci sarà poi modo di riflettere su tutto questo.
E sul perché Mussari, che già di beghe ne avrebbe a sufficienza, abbia deciso di mettere la faccia in questa vicenda.

Luca

Il Lungo è Mussari, il Corto è Acampa ed il Pacioccone è il Vescovo.

5 thoughts on “Il lungo, il corto e il pacioccone”

  1. mah… ho come la sensazione che gli spazi di riflessione saranno decisamente ristretti, e non (solo) per colpa della tradizionale tendenza ecclesiastica a mantenere la polvere sotto il tappeto…

  2. Ma ce lo vedi Profumo o Geronzi (ammettendo che fossero avvocati) che si mettono a difendere in tribunale un prete accusato di aver dato fuoco ad un archivio?

  3. povero mussari, deve pure arrivare a fine mese: tutti facciamo due lavori, no?… 🙂

  4. La notizia oggi era visibile anche nella “civetta” del Corriere di Siena fuori dalle edicole

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