Il sindacato delle cause perse

La nuova battaglia della CGIL contro i negozi aperti per il primo Maggio nei centri turistici è l’ennesima battaglia persa in partenza del più grande sindacato italiano.

Questi fanno le battaglie per i negozi chiusi il primo maggio.
Nel 2011.
Quando i negozi sono aperti a tutte le ore del giorno e della notte in ogni giorno dell’anno.

Poi magari mi sbaglio, ma a me pare che la CGIL sia messa peggio del giapponese che vive nell’isolotto convinto che la guerra non sia ancora finita.

Luca

7 thoughts on “Il sindacato delle cause perse”

  1. Sottoscrivo, sono anacronistici, e la cosa peggiore è che pensano di essere anche “ganzi”

  2. mi ero illuso che la signora camusso avesse intenzione di cambiare un po’ rotta, cercando di andare a recuperare diritti dove si poteva, e non perdendo tempo a lottare contro i mulini a vento… temo di essermi sbagliato

  3. Te lo dico per esperienza diretta in azienda. La CGIL ormai è al muro contro muro contro CISL e UIL. Ormai siamo agli scioperi fatti contro le altre sigle sindacali.

  4. che peccato, anche perchè in queste condizioni vedo già diversi capi d’azienda stappare il bellavista. e mai come ora, negli ultimi vent’anni, ci sarebbe bisogno di un sindacato unito.

  5. Senza considerare che, almeno a Siena, la CGIL è tutta pappa e ciccia con chi dirige le aziende…in tutti i settori

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