I massacri di civili in Libia

La decisione del governo di bombardare la Libia può stupire soltanto gli ipocriti.
Questa cosa che l’Italia debba partecipare alle guerre senza fare la guerra è una contraddizione in termini.

È più sensata la posizione di chi non vuole la guerra, a prescindere, ed è la posizione che in tanti vorremmo sempre riuscire a sostenere.

Ma ci sono poi le situazioni in cui alcune popolazioni sono vessate dai loro dittatori ed in quel caso è lecito chiedersi se un intervento armato possa aiutare i civili.
Ovvio che i morti ci sono e sono spesso innocenti, ma ci sarebbero comunque.

Allora che fare?
Guardare i massacri ed aspettare che cessino?
Non far nulla perché in altre mille occasioni simili è quello che abbiamo sempre fatto?
Difficile dire cosa sia giusto.
In fondo i nostri governanti sono lì proprio per prendere decisioni difficili come questa al posto nostro.
La storia li giudicherà.

Su tutto, però appare stucchevole l’appello di Emergency che chiede all’Onu “di negoziare un cessate il fuoco e garantire un corridoio umanitario per soccorrere la popolazione civile”.
Semplicemente perché sono mesi che l’ONU glielo chiede a Gheddafi e sono mesi che il leader libico continua a massacrare i civili.
Poi si può dire che la guerra è sbagliata e fa schifo.
Ma bisogna anche dire che l’intervento della NATO sta cercando di fermare proprio quei massacri.

Emergency fa cose splendide e tutti gliene siamo grati.
Ma certe sue prese di posizione politiche sono obiettivamente incomprensibili.

Luca