Il terremoto in Giappone

Se volete avere un’idea di quello che è successo in Giappone, vi consiglio di leggere la scheda del US Geological Survey.

Il Giappone se ne sta praticamente sul bordo di un grande nastro trasportatore che ingoia crosta terrestre.
E’ una zona di subduzione, ed è anche un crocevia di molte microplacche che, con i loro movimenti, sono all’origine dei grandi terremoti che si verificano in quell’area.

Se volete avere un’idea di quello che è successo in Giappone, vi consiglio di leggere la scheda del US Geological Survey.

Il Giappone se ne sta praticamente sul bordo di un grande nastro trasportatore che ingoia crosta terrestre.
E’ una zona di subduzione, ed è anche un crocevia di molte microplacche che, con i loro movimenti, sono all’origine dei grandi terremoti che si verificano in quell’area.

placche

Il terremoto che ha colpito il Giappone alcune ore fa è il più forte degli ultimi 140 anni in quel paese.
Le immagini dello tsunami sono impressionanti.

Le stime parlano di un numero di morti oscillante tra i 5 ed i 19.
All’Aquila morirono 308 persone.

Luca

2 thoughts on “Il terremoto in Giappone”

  1. indubbiamente. ma in Giappone se si dice “non si fa”, non c’è il (pre)potente di turno che dice “ma io lo faccio lo stesso” o “ma io te lo lascio fare comunque”…
    Il disastro de L’Aquila era stato anticipato dal Centro di Sismologia del CNR in occasione del terremoto dell’Umbria, perchè avevano le prove che case erano state costruite in corrispondenza di una faglia attiva.

  2. Prima di fare delle stupide battute sul numero di morti occorrerebbe aspettare di avere dati certi. Purtroppo i morti in Giappone supereranno i 10.000. La tua considerazione rimane comunque stupida. Punto.

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