Cosa dovremmo chiedere agli intellettuali?

Ci vorrebbe qualcuno che ci aiutasse a pensare oltre.
Michele Fusco ha scritto oggi su Linkiesta una cosa interessante.
Giungendo alla conclusione che gli intellettuali non hanno aiutato la sinistra, tutt’altro.

Non voglio ripetermi sui danni che il berlusconismo hanno fatto alla società italiana.
Mi annoio da solo a dirlo.

Proprio per questo ci vorrebbe qualcuno che ci aiutasse a pensare oltre.
Michele Fusco ha scritto oggi su Linkiesta una cosa interessante.
Giungendo alla conclusione che gli intellettuali non hanno aiutato la sinistra, tutt’altro.

Ammesso che esista una categoria “intellettuali”, condivido il ragionamento di Fusco.

Ma rispetto alla politica, un Paese serio cosa dovrebbe chiedere ai suoi intellettuali? Per prima cosa di non adeguarsi, di togliersi dal dibattito più greve e prevenuto, cercando una via sottile e faticosa, probabilmente scomoda anche per la parte politica che (teoricamente) rappresenta. […]

Umberto Eco che paragona Berlusconi ad Hitler è stata soltanto l’ennesima dimostrazione di questo.

Luca

3 thoughts on “Cosa dovremmo chiedere agli intellettuali?”

  1. “Berlusconi è il fenomeno politico più pericoloso in Europa.
    Rappresenta la più seria minaccia alla democrazia nell’Europa occidentale dal 1945.”
    Martin Jacques
    The Guardian, Marzo 2006

    c’era chi ci aveva già pensato fuori dall’Italia…

  2. Condivido pienamente l’idea di Fusco.

    L’opinione di Jaques secondo me non tiene conto dell’evoluzione politica d’Europa dal 1945 ad oggi. Perchè si sono visti diversi personaggi politici pericolosi nell’Europa occidentale pre-anni ’90, senza considerare Franco e Salazar, che sono sopravvissuti a Hitler…

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