Soluzione alternativa per la vicenda Battisti

Io tutto questo parlare della vicenda di Battisti proprio non lo sopporto più.
Mi sembra che ci siano problemi più urgenti in Italia.

Ieri al dibattito si è aggiunto l’immancabile Massimo Fini che, quando c’è da giocare a chi la spara più grossa, difficilmente arriva secondo.
La teoria è la stessa di sempre.
Berlusconi è un tiranno che delegittima la magistratura e quindi perché il Brasile dovrebbe fidarsi a consegnare un ricercato ad un paese governato da un cotanto malfattore?

Sono i sillogismi tipici del travaglismo che si è impadronito di noi e che porta in molti ad esempio a credere alle classifiche secondo cui l’Italia è messa peggio del Benin nella classifica dei paesi con migliore libertà di stampa

Fini poi si perde in un parallelo tra la vicenda di Sofri e quella di Battisti, facendo un gran casino e dicendo cose false.
Tra cui quella secondo cui Sofri sarebbe libero, mentre è agli arresti domiciliari per motivi di salute (è la differenza non è piccola).
Conclude poi così il suo articolo:

All’estero ci vedono per quello che siamo e appariamo: un Paese in cui sono saltate tutte le regole dello Stato di diritto. Io non consegnerei Battisti all’Italia nemmeno se fossi il Burkina Faso.

Ecco, non volendo mandare Battisti in Burkina Faso, facciamo così.
Spediamo Massimo Fini in Brasile e lo mandiamo a vivere un mese in una favela di Rio insieme a Battisti.

Vedrai come ritornano.

Luca

12 thoughts on “Soluzione alternativa per la vicenda Battisti”

  1. mah, io l’ho presa come una provocazione nei confronti dei berluschini…dare torto a fini in quel pezzo implica quasi sempre dare torto pesantemente a silvione in uno dei suoi cavalli di battaglia contro la magistratura. in questo senso mi pareva un bel pezzo
    ma non sarà che oltre a berlusconi in te, ora ciai anche travaglio in te? 😛

  2. Fini parte in modo ironico, ma poi finisce a dire che non siamo uno stato democratico perché siamo governati da uno che delegittima la magistratura.
    Credo di essere posseduto, si.

  3. Ho sentito Fini ieri sera a La Zanzara su Radio24 e confermo che la sua è una tesi un po’ arzigogolata ma plausibile. In effetti il Brasile (che ha preso la decisione per tutt’altri motivi) ha buon gioco a dire che abbiamo una magistratura inaffidabile in quanto il nostro Primo Ministro lo dice di giorno e di notte. In quanto a Sofri, lo stato di salute non gli ha impedito di essere riverito e osannato da una finestra del Palazzo Pubblico di Siena in un non recente Palio, o sbaglio…?

  4. Si, del resto la giustizia brasiliana è nota per la sua affidabilità.

    Adriano Sofri fu ospite del Comune di Siena qualche anno fa, prima che si sentisse male.
    Non mi pare giusto paragonarlo a Battisti, che è evaso dal carcere ed è fuggito all’estero.
    Sofri, che si è sempre proclamato innocente, è entrato in prigione con le sue gambe.
    Credo sia giusto rendergliene merito.

  5. @lucacicca: non ho paragonato io Battisti a Sofri. E’ che ogni volta che sento parlare di Sofri scatta in me un riflesso pavloviano e mi incazzo….mi sa che d’ora in poi mi succederà anche con Battisti

  6. A quanto ho sentito( mi sembra a zapping su radio 2 e quindi prendetelo con le molle) dietro alle scelte di Lula su battisti c’è la Francia e suoi possibili futuri finanziamenti. La Francia è palesemente dalla parte di Battisti, ed una sua estradizione avrebbe messo in crisi, appunto, i rappotri Brasile-Francia. Dietro alla controversa scelta, c’è, come spesso accade, la moneta e non il “diritto”.

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