Regimi e compagnie telefoniche

Qualche giorno fa, con lo scoppiare della rivolta, in Egitto sono state praticamente azzerate le connessioni.
Massimo Mantellini sul suo nuovo blog Eraclito (in bocca al lupo!) parla di come Vodafone non avrebbe potuto fare diversamente, ma come in futuro forse potrebbe fare di più.

Qualche giorno fa, con lo scoppiare della rivolta, in Egitto sono state praticamente azzerate le connessioni.
Massimo Mantellini sul suo nuovo blog Eraclito (in bocca al lupo!) parla di come Vodafone non avrebbe potuto fare diversamente, ma come in futuro forse potrebbe fare di più.

Leggo una intervista a Vittorio Colao di Vodafone sul Corriere della Sera di oggi. Vodafone, insieme alla filiale egiziana di France Telecom e ad un paio di altri operatori è stata costretta nella notte di venerdì a “spegnere” Internet in un Egitto travolto dalle manifestazioni di piazza. Il sunto dell’articolo è: “Siamo stati obbligati”. Gli operatori delle telecomunicazioni hanno semplicemente aderito alle imposizioni del regime e nonostante le proteste piovute su di loro da tutto il mondo è difficile immaginare come avrebbero potuto comportarsi diversamente. Tuttavia è in situazioni drammatiche come queste che si comprende con maggior chiarezza come esista una dimensione extra-aziendale che fa di queste compagnie un soggetto attivo nel tessuto culturale dei paesi in cui operano. E come soggetti culturali le compagnie telefoniche potranno forse in futuro, in simili drammatiche occasioni, immaginare di fare qualcosa in più. Inventarsi una scusa. Prendere tempo.

Luca

One thought on “Regimi e compagnie telefoniche”

  1. “come soggetti culturali le compagnie telefoniche potranno forse in futuro, in simili drammatiche occasioni, immaginare di fare qualcosa in più”
    forse come soggetto culturale mantellini potrebbe scrivere qualche sciocchezza in meno

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