Accettare lo schifo

Ripropongo qui il commento di Massimo Mantellini su Berlusconi, ma soprattutto su di noi:

Come molti italiani mediamente connessi ieri sera ho dato una occhiata veloce alle quasi 400 pagine dei documenti che i giudici di Milano hanno mandato in Parlamento per procedere contro Silvio Berlusconi. Quelle pagine, quelle intercettazioni, perfino le agende telefoniche delle persone coinvolte, raccontano un paese che tutti conosciamo. È un paese che in genere non siamo abituati a frequentare, fatto di degrado, reati di piccolo cabotaggio, prostituzione, truffe. Un sottobosco che esiste ovunque, non solo in Italia, usualmente relagato ai margini della società per ovvie ragioni. Un contesto culturalmente poverissimo dove tutto, dal lessico, ai comportamenti, dalle piccole furberie ai toni, rimanda ad una idea di periferia sporca e degradata. Oggi quella periferia ha accesso libero alle stanze del potere, dirige i telegiornali, detta l’agenda mediatica del paese. La responsabilità di Berlusconi è stata quella di aver elevato l’eccezione a regola estendendo ad ogni angolo della stanza la norma triste per cui qualsiasi cosa può essere comprata, quella di noi tutti di aver silenziosamente accettato che uno schifo del genere potesse imbellettarsi, con lo stesso patetico cerone del Premier, in una parvenza di normalità.

Luca

5 thoughts on “Accettare lo schifo”

  1. >Lo schifo non è più accettabile.
    chi prova schifo per quello che sta succedendo probabilmente lo provava già da 10 anni a questa parte, mentre chi per 10 anni ha accettato tutto quanto ci ha propinato misterb accetterà anche questo. vai a fare a colazione al bar in questi giorni e ascolta “la gente”.

  2. lo schifo non è mai accettabile. ma la rassegnazione spesso prevale. per pigrizia, forse… ma ci si indigna in privato, dicendo “non lo farei, ma che ci vuoi fare? quello è il loro mondo”

  3. siamo alle solite: se il caro leader è un povero triste vecchio che coi suoi due tristi vecchi amichetti organizza orge m’importa anche poco…se telefona in questura per sparare balle e rimediare a una situazione potenzialmente scabrosa per lui e commette concussione, il più grave reato contro la pubblica amministrazione, allora deve andare in tribunale a difendersi come succederebbe a chiunque altro…chi se ne frega del bunga bunga, a meno che non si dimostri che sapeva che ci fossero delle minorenni e che le hanno molestate, allora processo anche per quello…come minimo! lo schifo viene dopo, come ha detto il Cardinale Sepe: “c’è del buono in ogni uomo”, per quanto schifoso…

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